Affari italiani: Pro 12, Benetton confermata, ora le questioni diventano spinose

Dopo l'accordo di ieri a Calvisano, restano i problemi direttore sportivo e coach, oltre organizzare in fretta la rosa per la prossima stagione.

pro12_benetton_18_3_14.jpg Sarà ancora Benetton Treviso, dunque, in Celtic League. Le certezze di Rovigo nella giornata di ieri sono tramontate con il comunicato stampa della Fir, che confermava l'impegno di Treviso per il prossimo quadriennio. Ma ora si deve fare in fretta, e gli ostacoli sono ancora tanti.

Da casa Benetton poche parole, il presidente Zatta non vuole parlare e a Rugby 1823 dice solo che "Treviso vuole il meglio per il rugby italiano. Se possiamo contribuire ben venga", anche se si nota ottimismo e buonumore dopo i dubbi delle ultime settimane. Rovigo si è dimostrato solo un tentativo di Alfredo Gavazzi di mostrare delle carte che, in verità, non aveva in mano e, alla fine, sul tavolo l'unica opzione credibile che restava era ancora Treviso. E, forse, lo si sarebbe dovuto capire mesi fa, prima di paventare presunte (e poco credibili) franchigie venete, romane o rossoblu.


Ma, come detto, non tutto è risolto. Restano le questioni del direttore sportivo, del coach e, poi, della rosa della squadra. Nel comunicato Fir, infatti, si legge che si è trovata "unità di vedute in merito all'allineamento al sistema di gioco della squadra nazionale e nella necessità di definire insieme alla società le figure di tecnici, manager e atleti" e che un "nuovo incontro verrà fissato al più presto per iniziare a definire la composizione della rosa".


E i nomi in ballo, che dividono le due parti, sono quelli già detti nei giorni scorsi: Vittorio Munari e Umberto Casellato. Sul primo gioca la questione anagrafica - anche se sembra folle privarsi della sua esperienza estromettendolo da una Benetton che in gran parte ha plasmato lui negli anni -, sul secondo la decisione del tecnico di dire addio alle Zebre a fine stagione, al di là dell'opzione Benetton. Ma l'esperienza di un anno con la franchigia di Parma dovrebbe mettere Casellato in pole position per Treviso, sempre che non si voglia mandare "allo sbaraglio" un tecnico con poca o nulla esperienza internazionale.


Per quel che riguarda la rosa, invece, è tempo di correre. In primo luogo parlando con chi a Treviso già c'è, per capire chi ancora è della partita e chi ha deciso di lasciare. Poi c'è chi, per prestazioni o età, non rientra più nel progetto biancoverde e, a quel punto, si dovrà andare a pescare tra i giovani in Eccellenza. E, come scrivevamo giorni fa, i nomi più appetibili non sono tantissimi. Riproponiamo 12 nomi che potrebbero - o dovrebbero - entrare nel giro celtico quest'anno, per farli crescere e portarli a livello internazionale nel giro di un anno: Morsellino (Petrarca), Ragusi (Rovigo) E. Bacchin (Mogliano), Bisegni (Lazio), Gennari (Viadana), Buscema (Capitolina), Violi (Calvisano), Ferro (Rovigo), E. Lubian (Rovigo), Lovotti (Calvisano), Quaglio (Rovigo), Ravalle (Mogliano).


Credit image by Elena Barbini


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