Sei Nazioni 2015: l'Inghilterra espugna Cardiff e sogna

Sei Nazioni 2015 - Si è appena concluso il match inaugurale dell'edizione 2015 del Torneo continentale.

sei-nazioni-2015-galles-inghilterra-risultato

Si parte in ritardo a Cardiff, con gli inglesi nervosi nel tunnel che porta al campo, ma i giochi di luce nel Millennium Stadium si trascinano oltre l'orario canonico. Poi si parte e il primo attacco è quello gallese e dopo neanche un minuto Halfpenny ha il primo tentativo dalla piazzola. E il cecchino rosso non sbaglia. E insiste il Galles, che in questi primi minuti è bellissimo da vedere e all'8' arriva la meta con Haskell che manca il placcaggio su Faletau e Rhys Webb vola in meta per il 10-0. L'Inghilterra prova a reagire con la mischia e al 15' arriva una bellissima meta con Anthony Watson che schiaccia un delicatissimo calcio di Mike Brown in area di meta e accorcia il distacco, nonostante l'errore di Ford dalla piazzola.

E' un match che regala tanto spettacolo, con Watson esaltante, ma anche in casa gallese si vedono giocate da cineteca mentre si arriva attorno al 20'. E' il Galles a fare la partita, con l'Inghilterra che difende come può, ma al 23' commette fallo e Halfpenny riporta i padroni di casa oltre break. Ma l'Inghilterra, che soffre in gioco aperto, mette pressione in mischia al Galles e risale il campo grazie ai falli di Gethin Jenkins. Alla mezz'ora un placcaggio anticipato dà all'Inghilterra la chane di accorciare, mentre George North resta colpito duro e deve uscire temporaneamente dal campo. Ford non sbaglia e Galles a +5. Ma basta un giro d'orologio e lo sfondamento di Halfpenny e del neoentrato Liam Williams obbliga al fallo gli inglesi e l'estremo gallese sbaglia il calcio. Poco dopo stupenda azione inglese, tra gioco al mano e al piede, ma Brown fa avanti e nulla di fatto ancora una volta. Chiude il primo tempo in attacco il Galles e Biggar centra i pali con il drop e si va negli spogliatoi sul 16-8.

Gli highlights del primo tempo

La ripresa inizia con un errore al piede di Halfpenny che dà subito un'occasione all'Inghilterra che, però, spreca tutto, ma insiste in attacco. Al 44' un placcaggio pessimo di North libera Jonathan Joseph che ringrazia e va a schiacciare in meta per il -1 inglese. E' un'Inghilterra più convincente, mentre il Galles soffre e non riesce a ritrovare il pallino del gioco, commettendo fallo al 49' e dando una nuova occasione agli ospiti, che vanno sulla piazzola con George Ford, ma che manca i pali per il sorpasso. Reagisce il Galles, che dopo 10 minuti in apnea rialza la testa e sposta il baricentro nella metà campo inglese, ma non riesce a creare quel gioco necessario per rendersi pericoloso. Così si arriva all'ora di gioco con il Galles che non muove il tabellino e l'Inghilterra che può tornare a spingere alla ricerca del sorpasso. Così al 60' Haskell si mangia una meta già fatta sbattendo rovinosamente contro il palo, mentre il Galles si trova in 14 per il giallo a Cuthbert e Inghilterra che ha la chance per il sorpasso e per allungare, marcando tre punti con Ford per il 16-18 parziale.

Prova a reagire il Galles, in inferiorità, ma la difesa inglese è asfissiante e non permette ai padroni di casa di ragionare palla in mano. Ci si avvicina all'ottantesimo con il match apertissimo, anche se l'Inghilterra sembra in grado di poter tenere il Galles lontana dalla zona rossa, cioè quella dove Halfpenny può fare male dalla piazzola. Non solo, perché al 75' il match si potrebbe chiudere con la meta inglese, ma un velo di Easter rende vana la realizzazione. Ma il Galles non supera la metà campo, non buca la difesa dell'Inghilterra e commette anche tenuto e, di fatto, alza bandiera bianca.

Gli highlights del secondo tempo

IL TABELLINO


GALLES – INGHILTERRA 16-21
Venerdì 6 febbraio, ore 21.05 - Millennium Stadium, Cardiff
Galles:

5 Leigh Halfpenny, 14 Alex Cuthbert, 13 Jonathan Davies, 12 Jamie Roberts, 11 George North (31' Liam Williams, 39' George North), 10 Dan Biggar, 9 Rhys Webb (69' Mike Phillips), 8 Taulupe Faletau, 7 Sam Warburton, 6 Dan Lydiate, 5 Alun Wyn Jones, 4 Jake Ball (69' Luke Charteris), 3 Samson Lee (72' Aaron Jarvis), 2 Richard Hibbard, 1 Gethin Jenkins (59' Paul James)
Inghilterra: 15 Mike Brown, 14 Anthony Watson, 13 Jonathan Joseph, 12 Luther Burrell (76' Billy Twelvetrees), 11 Jonny May, 10 George Ford, 9 Ben Youngs (69' Richard Wigglesworth), 8 Billy Vunipola, 7 Chris Robshaw, 6 James Haskell, 5 George Kruis (72' Nick Easter), 4 Dave Attwood, 3 Dan Cole (62' Kieran Brookes), 2 Dylan Hartley (55' Tom Youngs), 1 Joe Marler (55' Mako Vunipola)
Arbitro: Jérôme Garcès
Marcatori: 2' cp. Halfpenny, 8' m. Webb tr. Halfpenny, 15' m. Watson, 24' cp. Halfpenny, 32' cp. Ford, 40' dr. Biggar, 44' m. Joseph tr. Ford, 62' cp. Ford, 79' cp. Ford
Cartellini gialli: 61' Cuthbert

La presentazione del match

sei-nazioni-2015-galles-inghilterra-presentazione

L'Inghilterra che si avvicina alla sfida di questa sera, esordio dell'RBS 6 Nazioni a Cardiff, si sta leccando le ferite per i tanti infortuni subiti e ha ancora bene in mente l'ultimo viaggio al Millennium Stadium. Ma, come si suol dire, non c'è nulla di più pericoloso di un animale ferito e Jamie Roberts, centro del Galles, lo sa benissimo.

Nonostante la vendetta dell'anno scorso a Twickenham, il pesante 30-3 subito due anni fa da parte del Galles fa ancora rumore e dà alla sfida di venerdì un sapore particolare. Non solo negò i sogni di Grande Slam dell'Inghilterra, ma la truppa di Warren Gatland ha potuto alzare il Trofeo per la seconda volta consecutiva. Di quel Galles ben 11 giocatori saranno in campo al Millennium, con i soli Rhys Webb, Samson Lee, Jake Ball e Dan Lydiate ad aggiungersi al gruppo che cerca un bis importante.

Tra loro c'è Jamie Roberts, che toccherà la cifra record di 26 presenze consecutive nell'RBS 6 Nazioni, una striscia iniziata nel lontano 2009 contro l'Irlanda, quando il drop di Ronan O'Gara all'ultimo regalò all'Irlanda il Grande Slam. Ecco, Grande Slam che ritorna ancora alla mente aspettando questa sfida.

“Quelle sconfitte fanno male, ma ti motivano – ha detto Roberts -. Per questo l'Inghilterra sarà un'avversaria pericolosissima venerdì sera. I giocatori che c'erano due anni fa vorranno vendicare quell'onta, ma non c'è sfida maggiore che affrontare un animale ferito. Quando tocchi punti così bassi, poi tutto dipende da come reagisci e sono sicuro che vedremo una grande Inghilterra. Sarà una sfida bellissima, non c'era esordio migliore da chiedere per il Torneo. Sarà una questione di testa, bisogna essere intelligenti, non giocare troppo, perché hanno una difesa che ti punisce”.

Inghilterra ferita in campo, ma anche fuori, con l'infermieria che si è riempita fino all'ultimo, con il pilone Davey Wilson ultimo assente, come Geoff Parling, Tom Wood, Brad Barritt e Kyle Eastmond. Ma, come dice capitan Chris Robshaw, nessuno sta preparando scuse se le cose dovessero andare male al Millennium. E, a ben vedere, è difficile lamentarsi quando i sostituiti sono il British & Irish Lion Dan Cole, o il devastante Jonathan Joseph, che sta avendo una grandissima stagione a Bath.

“Non ripensiamo a due anni fa, abbiamo percorso una lunga strada da allora, abbiamo molta più esperienza. E, purtroppo, dall'esperienza si impara, nel bene, nel male e nel pessimo. E' stato un pomeriggio pessimo per noi e avere nel curriculum la peggior sconfitta con il Galles non è bello. Ma dopo quella partita non siamo crollati, certo non è stato bello, ma siamo cresciuti e abbiamo lavorato duro – le parole di Robshaw -. Come squadra, ogni volta che ci raduniamo miglioriamo rispetto a prima. I ragazzi imparano, studiano le giocate, crescono, anche quando affrontano momenti difficili e una pressione più grande”.


!function(d,s,id){var js,fjs=d.getElementsByTagName(s)[0],p=/^http:/.test(d.location)?'http':'https';if(!d.getElementById(id)){js=d.createElement(s);js.id=id;js.src=p+'://platform.twitter.com/widgets.js';fjs.parentNode.insertBefore(js,fjs);}}(document, 'script', 'twitter-wjs');

© Foto Getty Images - Tutti i diritti riservati

  • shares
  • Mail