Inghilterra: il Sei Nazioni entra nella campagna elettorale

A maggio in Inghilterra si vota e il ministro 'ombra' laburista lancia un messaggio riguardo ai diritti tv.

ed-miliband

Il Sei Nazioni deve restare in chiaro. E' questo il messaggio lanciato dal ministro ombra inglese Clive Efford in vista delle elezioni politiche del prossimo 7 maggio. Attualmente, infatti, il Torneo (assieme, fra gli altri, ai The Ashes di cricket e all'Open Championship di golf) non è compreso in quel pacchetto di eventi soprannominati "i gioielli della corone" che per legge deve venir trasmesso in chiaro.

Attualmente i diritti tv del Sei Nazioni in Inghilterra sono della BBC, ma non è detto che vi possa essere in futuro un interessamento di Sky Sports, già attratto sia dal cricket sia dal golf. Per questo motivo l'esponente laburista (nella foto il leader laburista Miliband ripreso col telefonino, ndr.) ha annunciato che il suo partito sta pensando di inserire nel proprio manifesto elettorale, nella parte riguardante lo sport, l'allargamento degli eventi che devono venir trasmessi in chiaro.

"Ci sono eventi che potremmo proteggere e che non dovrebbero creare polemiche, come le partite di qualificazione del calcio o il Sei Nazioni di rugby".

Attualmente gli eventi 'protetti' sono: i Mondiali e gli Europei di calcio, le finali della FA Cup e della Scottish Cup (sempre di calcio), le Olimpiadi e le Paralimpiadi, la finale dei Mondiali di rugby, le finali maschili e femminili di Wimbledon (tennis), il Grand National e il Derby (entrambi ippica) e la finale della Challenge Cup di rugby league.


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