Affari italiani: Francesco Minto e quel caso ancora aperto

La terza linea della Benetton e dell'Italia ammette che la questione che lo ha tenuto fermo mesi non è ancora risolta del tutto.

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"La questione non è ancora del tutto definita". Una frase che non spiega molto, ma la prima verità emersa da uno dei protagonisti dopo mesi di silenzi e dubbi. Francesco Minto, la seconda linea della Benetton Treviso e dell'Italrugby, è rimasto fermo da febbraio a settembre per problemi assicurativi legati ai suoi guai fisici al collo, ma la questione non è ancora chiusa.

Ad ammetterlo lo stesso giocatore in un'intervista su La Nuova di Venezia e Mestre, dove Francesco parla del Sei Nazioni in arrivo, ma anche del suo 'personale inferno'. A una domanda specifica sui problemi avuti, infatti, Minto dice "Preferisco non parlare di questo argomento, la questione non è ancora del tutto definita e al momento le mie energie sono concentrate sul rugby e basta. Ora come ora, sono semplicemente felice di essere nuovamente in campo e di sentirmi alla grande, il resto troverà la sua soluzione".

Insomma, Francesco Minto è tornato in campo, ma non tutti i problemi sembrano definitivamente risolti. Si spera che ciò avvenga presto, perché in questi mesi la terza linea ha dimostrato di essere fondamentale sia a Monigo sia in azzurro.


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