Champions Cup: Treviso, è lezione parigina

Non può nulla la Benetton contro il Racing Métro. Regge mezz'ora, ma poi alza bandiera bianca e crolla.

racing-treviso

Inizia discretamente bene Treviso, che gioca alla pari con il Racing, bloccando le folate francesi e tenendo il gioco lontano dalla propria linea di meta. Dopo un errore al piede dei francesi, però, al 9' è Chavancy a bucare la difesa biancoverde e arriva la prima meta del match. Treviso che comunque resiste in difesa, nonostante i parigini facciano paura appena accelerano. Ma non sfondano e così la Benetton non fatica neppure troppo a tenere a distanza il Racing mentre ci si avvicina alla mezz'ora di gioco. Ma proprio al 29' arriva la seconda meta francese, questa volta partita da una ruck con Lapeyre. La seconda meta dà la carica ai padroni di casa, che con Imhoff mette nei guai la difesa biancoverde e al 37' è Szarzewski a punire la Benetton e per il Racing ora è fuga vera. Un'ultima fiammata della Benetton, con Bacchin, poi il primo tempo si chiude 19-0.

A inizio ripresa stupidata, a dir poco, di Rupert Harden che colpisce il calciatore avversario e viene ammonito, lasciando la Benetton il 14. E subito arriva la meta del bonus, ancora una volta con il tallonatore biancoceleste. L'inferiorità e il punteggio netto mette la Benetton in ginocchio che ora subisce la netta superiorità dei parigini che dominano territorialmente e come possesso. E al 55' per Szarzewski arriva la terza meta, quinta del Racing contro una Benetton che ci prova, ma non riesce quasi mai a reagire. Ci riesce subito dopo quando Campagnaro intercetta l'ovale e si invola in meta.

All'ora di gioco è ancora una volta Juan Imhoff a imbarazzare la difesa biancoverde, con l'ala che si infila nel burro e marca la sesta meta dei padroni di casa che superano quota 30 punti. Il resto del match ha poco da dire, tranne l'ennesima meta, questa volta tecnica, per i francesi, quella di Imhoff e quella di Lapeyre che chiude la pratica sul 55-7.

RACING METRO - BENETTON TREVISO 53-7
Domenica 18 gennaio, ore 18.30 - Stade Yves-du-Manoir, Colombes
Racing: 15 Benjamin Lapeyre, 14 Juan Imhoff, 13 Casey Laulala, 12 Henry Chavancy, 11 Marc Andreu, 10 Benjamin Dambielle, 9 Maxime Machenaud, 8 Antonie Claassen, 7 Bernard Le Roux, 6 Wenceslas Lauret, 5 Francois van der Merwe, 4 Luke Charteris, 3 Brian Mujati, 2 Dimitri Szarzewski, 1 Eddy Ben Arous
In panchina: 16 Virgile Lacombe, 17 Julien Brugnaut, 18 Walter Desmaison, 19 Tomas Lavinini, 20 Juandre Kruger, 21 Camille Gerondeau, 22 Mike Phillips, 23 Yoan Audrin
Treviso: 15 Angelo Esposito, 14 Simone Ragusi, 13 Michele Campagnaro, 12 Enrico Bacchin, 11 Andrea Pratichetti, 10 Joe Carlisle, 9 Edoardo Gori, 8 Francesco Minto, 7 Alessandro Zanni, 6 Meyer Swanepoel, 5 Marco Fuser, 4 Antonio Pavanello, 3 Rupert Harden, 2 Albert Alfred Anae, 1 Matteo Zanusso
In panchina: 16 Amar Kudin, 17 Josè Francisco Novak, 18 Cosma Garfagnoli, 19 Tomas Vallejos, 20 Mathew Henry Luamanu, 21 Marco Barbini, 22 James Ambrosini, 23 Alberto Lucchese
Arbitro: JP Doyle
Marcatori: 9' m. Chavancy tr. Machenaud, 30' m. Lapeyre tr Machenaud, 37' m. Szarzewski, 42' m. Szarzewski, 55' m. Szarzewski, 57' m. Campagnaro tr. Carlisle, 61' m. Imhoff tr. Dambielle, 68' m.t. tr. Dambielle, 71' m. Imhoff, 78' m. Lapeyre
Cartellini gialli: 41' Harden


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