Sei Nazioni 2015: Violi "Una sorpresa, wow!"

Il giovanissimo mediano di mischia del Calvisano è il nome meno atteso tra i convocati azzurri.

01.11.14 Scarlets v Zebre Guinness Pro 12

Il nome che non ti aspetti. Marcello Violi, 21 anni, mediano di mischia del Calvisano è il primo giocatore da diverso tempo convocato in nazionale pur provenendo dall'Eccellenza. Una chiamata tra i 30 che si raduneranno in vista dell'esordio del Sei Nazioni che lui per primo non si aspettava.

Quando hai saputo della convocazione?
L'ho saputo verso mezzogiorno, finito l'allenamento. Non me lo aspettavo, anche perché con Brunel non ho parlato. E' stato un vero fulmine a ciel sereno.

Nel gruppo dei 30, il sogno sono i 24 per le partite con Irlanda e Inghilterra?
Sono già felicissimo di essere in questo gruppo, ma non penso proprio che andrò mai tra i 24. E' già una soddisfazione stupenda così.

Chi hai chiamato dopo averlo saputo?
Mio cugino (Filippo Ferrarini delle Zebre, ndr.), i miei genitori e Paul Griffen sono i primi che ho chiamato.

Si parlava già di un tuo passaggio in Pro 12 l'anno prossimo, questa convocazione quasi l'ufficializza...
No no, per ora sono qua a Calvisano e mi impegno per fare il meglio possibile qui. Se me lo merito andrò, se se lo merita qualcun'altro ci andrà qualcun'altro.

Qual è stato il numero 9 tuo mito di gioventù?
Non un mediano, ma mio cugino che faceva tutto sempre prima di me. Io lo vedevo lavorare duro ed era un esempio. E poi Paul Griffen, con cui ho avuto la fortuna di lavorare assieme. Forse, da ragazzino, più che a un numero 9, guardavo a quelli che segnavano i punti, le aperture, i trequarti.


Foto | Zebre Rugby

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