Italrugby: un Arlecchino per il dopo Brunel?

Sarebbe Conor O'Shea, coach degli Harlequins, la prima scelta della Fir per la panchina azzurra. E, intanto, Massimo Cuttitta...

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Wayne Smith no. Eddie Jones neppure. Fabien Galthié forse, ma non convince. Andrea Cavinato è fantarugby. Insomma, il post-Brunel resta un punto di domanda aperto, con il ct francese che lascerà l'Italrugby nel giugno 2016. In verità, lo lascerà a marzo, dopo il 6 Nazioni. E, a quel punto, la Fir dovrà aver fatto la sua scelta. Che, ora, ha un nuovo nome sul taccuino.

Come scrive il Corriere dello Sport, riprendendo una voce che circola da qualche giorno, in prima linea ci sarebbe Conor O'Shea, 44enne allenatore degli Harlequins. Ex estremo, un'esperienza lunga un decennio in Premiership, irlandese e dalle caratteristiche di gioco molto offensive, O'Shea sarebbe un nuovo cambio nella filosofia che guida l'Italia dopo il difensivista a oltranza Mallett e il 'globale' Brunel.

Intanto, la prossima stagione potrebbe tornare in Italia dopo il lungo esilio scozzese Massimo "Mouse" Cuttitta. L'ex pilone azzurro da anni segue la mischia della Scozia, così come quelle di Glasgow ed Edimburgo e delle giovanili delle franchigie scozzesi. Ora, però, potrebbe decidere di tornare a casa, andando ad allenare la mischia della Benetton Treviso, così in sofferenza in questa stagione. Un primo passo per vederlo in azzurro in futuro?


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