Polemiche ovali: All Blacks e quello sponsor che non piace al governo

Un gruppo di esperti nominato dal governo neozelandese spinge affinché gli All Blacks rescindano il contratto con la Steinlager.

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Una campagna governativa per combattere il consumo di alcolici - soprattutto da parte dei più giovani - che potrebbe travolgere anche il rugby e il simbolo ovale della Nuova Zelanda, gli All Blacks. Una commissione governativa, infatti, ha messo a punto le linee guida che dovrebbero venir seguite per combattere l'alcolismo e in prima linea c'è la condanna delle pubblicità e delle sponsorizzazioni legate a bevande alcoliche.

E uno degli sponsor storici degli All Blacks (il primo a 'violare' la maglia tuttanera con il suo logo sul petto) è proprio la Steinlager, produttrice di birra. Dal 1986 è uno dei partner della nazionale neozelandese di rugby, dà il nome ai "rugby awards" neozelandesi, alle serie dei test match in Nuova Zelanda e, come detto, fu il primo sponsor (anni prima di AIG) a finire sulla maglia degli All Blacks.

Una proposta che, però, al momento il governo neozelandese ha detto di non recepire, con il ministro della giustizia che ha sottolineato come i risultati della commissione "pongano più domande che risposte" e, soprattutto, che "eliminare le pubblicità e le sponsorizzazioni di alcolici nello sport creerebbe seri problemi economici a questi ultimi".

La battaglia degli esperti, però, non è conclusa, con la commissione che ha già detto che l'obiettivo finale è quello di eliminare ogni tipo di pubblicità di alcolici dalla Nuova Zelanda. Magari serve, chissà, ma forse ha ragione il presidente della Federazione neozelandese Steve Tew, che ha evidenziato come il governo debba pensare più a politiche che educhino contro l'abuso di alcol, più che a leggi restrittive su pubblicità/sponsor che ledono la capacità economica (e dunque sportiva) delle federazioni e dei club.


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