Affari italiani: Dondi parla e attacca Gavazzi

L'ex presidente federale rompe il silenzio degli ultimi mesi e critica la gestione del suo 'delfino'.

dondi-vs-gavazzi

Avevamo parlato non molto tempo fa del suo silenzio che faceva rumore, ma ora Giancarlo Dondi, ex numero 1 della Fir, parla. E lo fa sulle pagine del Gazzettino, dove annuncia la sua prossima pensione (attualmente è rappesentante italiano del board esecutivo della World Rugby, ndr.) e fa il punto sul rugby italiano. Non risparmiando alcune critiche alla gestione Gavazzi, cioè il candidato che aveva appoggiato due anni fa.

A partire dall'affaire Mondiali Under 20 e Calvisano ("io e altri avremmo fatto scelte diverse, ma oggi al comando c'è lui" le sue parole) fino ad arrivare al caos celtico che ha portato allo smantellamento della Benetton Treviso a fine stagione. "Per fare una squadra serve tempo, per distruggerla un attimo" sentenzia Dondi, che ricorda come i budget del club italiani (sia quelli della Pro 12 sia quelli d'Eccellenza) siano limitati rispetto ai concorrenti e, dunque, il rugby mondiale cresce più velocemente di quello italiano.

Anche la terza coppa europea, pallino di Gavazzi che si è speso in prima persona con le Federazioni estere, lascia perplesso l'ex presidente Dondi, che evidenzia come "molti non erano d’accordo di farla, l’Italia l’ha voluta. Non è neanche finanziata". Note positive? La nazionale, che nonostante i tanti ko ora ha "una rosa sufficiente, una trentina di giocatori di pari livello o quasi", le sfide con Argentina e Sud Africa e un po' di ottimismo: "Brunel può tentare di ottenere risultati al Sei Nazioni e ai Mondiali".


Seguici su Google+

© Foto Getty Images - Tutti i diritti riservati

  • shares
  • Mail