Galles: Wru e Regions, un accordo da 60 milioni di sterline

La Federazione gallese e i club della Guinness Pro 12 hanno annunciato - finalmente - la firma del Rugby Services Agreement.

crisi galles

E, alla fine, pace fu. Almeno per i prossimi sei anni. La WRU e la RRW (l'organo che rappresenta i quattro club celtici, ndr.) hanno annunciato la firma del nuovo Rugby Services Agreement, un accordo dal valore di 60 milioni di sterline per i prossimi sei anni e che, di fatto, salva il rugby gallese.

Dopo mesi di guerra, comunicati al vetriolo e caos che ha bloccato il rugby gallese, dunque, pace è fatta. L'accordo comprende i famigerati contratti centralizzati, uno dei problemi più difficili da risolvere in questi mesi. L'RSA porterà nelle casse delle regions 8,7 milioni l'anno per tenere in Patria i giocatori più forti, più 3,6 milioni sotto forma di prestito. A ciò si aggiungeranno 500mila sterline a Region per la firma dell'accordo.

Oltre a ciò, l'accordo coinvolge e riguarda anche i 'vivai' delle regions, mentre per quel che riguarda gli stranieri, essi non potranno superare la quota di sei per partita, cui vanno aggiunti 2 stranieri che potranno essere eleggibili con il Galles entro tre anni, come era già stato anticipato e come avevamo scritto più di un mese fa.

Insomma, alla fine l'accordo è stato trovato, la nuova stagione celtica potrà partire con le regions gallesi concentrate sul campo e non altrove, mentre per Warren Gatland sarà sicuramente più facile programmare la strada per la Rugby World Cup.


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