Libri per l'estate: "Diario ovale di Sergio P.", il lato nascosto del rugby

E' in libreria il romanzo del collega Giorgio Sbrocco, un libro per appassionati ma non solo.

diario ovale di sergio p

Non fatevi ingannare dal titolo. Il "Diario ovale di Sergio P." non ha nulla a che fare con Sergio Parisse, anzi. Perché il libro di Giorgio Sbrocco non racconta quella che lui chiama la 'fuffa mediatica' del rugby, non parla del rugby dei 70mila dell'Olimpico, né di quello che si ammanta di valori e ideali per vendersi meglio in tv e sulla stampa.

Sergio P. è Sergio Penuria, poliziotto e rugbista, che capitolo dopo capitolo ci accompagna nel suo personalissimo rapporto con la palla ovale. Un rapporto carnale, umano, tipico di chi ha vissuto una vita tra i campi fangosi e spelacchiati delle serie minori, fondamentalmente della Serie C. Un rugby cui Sergio è arrivato per caso, così come per caso è entrato in polizia e per caso ha trovato l'amore della sua vita.

Un rugby che non è la medicina contro tutti i mali, che non è uno 'sport superiore' di cui diventare petulanti piazzisti, come scrive Sergio P., pardon Giorgio Sbrocco. "Diario ovale di Sergio P." è un romanzo che parla di rugby, ma va oltre al rugby, che parla di tecnica, ma non è un manuale ovale. "Diario ovale di Sergio P." è - semplicemente - la storia di un uomo innamorato del suo sport e che ne racconta il bello e il brutto.

Un rugby che, però, non è quello di cui si legge nel 90% dei libri in libreria, quello professionistico, quello patinato, quello che vende. Quello che ha dentro di sé, come scrive Marco Pastonesi nella postfazione, "quello spirito, quell'aria, e anche quell'alito, che tiene gonfio un pallone spudoratamente ovale". Insomma, "Diario ovale di Sergio P." è una lettura diventente, prettamente estiva, adatta all'ombra dell'ombrellone o alla fioca luce delle serate all'aperto.

Un romanzo senza pretese di grandezza, proprio come il rugby che racconta. Edito da Piazza Editore è in vendita al prezzo di 10 euro.


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© Foto Elena Barbini - Tutti i diritti riservati

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