Olimpiadi 2016: gli All Blacks (del XV) sognano un oro a Rio

In Nuova Zelanda impazza il dibattito su quanti (e se) campioni del rugby a XV debbano passare al rugby 7s in vista delle Olimpiadi. Ma i giocatori hanno le idee chiare.

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Il passo falso di Glasgow, quell'argento ai Commonwealth Games è un campanello d'allarme che in Nuova Zelanda non fanno finta di non sentire. I favoriti d'obbligo per il primo oro olimpico a Rio 2016 sanno che nei prossimi due anni dovranno lavorare al 110% per costruire una squadra imbattibile da portare alle Olimpiadi per il torneo di rugby 7s.

Proprio per questo i dirigenti della NZRU stanno da tempo discutendo sull'opportunità di coinvolgere alcuni campioni del rugby a XV e metterli a disposizione di Gordon Tietjens, il quale dal suo canto ha già contattato diversi All Blacks proponendo loro di sottoporsi a test attitudinali per capire se possono essere utili alla causa del 7s. Il problema, però, è capire se sia meglio puntare su giocatori specialisti nel rugby 7s, sul gruppo costruito in questi anni, o se sia meglio mixare degli specialisti con alcuni fuoriclasse del rugby a XV. Gli All Blacks, però, hanno le idee chiare.

"Ci sono ovviamente alcuni avanti che non ci pensano molto, ma nell'ultimo anno o così alcuni dei trequarti ne parlano e dicono che amerebbero essere coinvolti. E' un'opportunità unica quella di vincere un oro olimpico, è qualcosa che quasi tutto vorrebbero".

Queste le parole di Conrad Smith, sicuramente uno dei potenziali candidati a un posto nei tuttineri olimpici. Ma, per farlo, dopo la Rugby World Cup dovrebbe dire addio al rugby a XV. "Chi vuole giocare a seven deve giocarci per un bel po'. Si dovrà valutare caso per caso, nei prossimi sei mesi decideremo" ha infatti detto Ian Foster, tecnico dei trequarti All Blacks.


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