Sport & Bambini: Malagò "Società sportive e Coni entrino a scuola"

Il presidente del Coni propone di far gestire gli spazi scolastici alle società sportive per rilanciare lo sport a scuola.

giovanni malago

Ci sono due grossi problemi in Italia che riguardano lo sport. Il primo è l'incapacità di far entrare lo sport nelle scuole, con strutture spesso fatiscenti ed educatori insufficienti per far conoscere le varie discipline e far crescere bambini e ragazzi vicino allo sport. Il secondo è la difficoltà per le società sportive - soprattutto per gli sport cosiddetti minori - di trovare gli spazi per fare sport.

E, così, ecco che il Coni e il suo presidente Giovanni Malagò ha la sua ricetta per risolvere i due problemi.

"Occorre che lo sport ritorni nelle scuole primarie. La mia ricetta è molto semplice: date al Coni, e quindi alle società sportive, la gestione di quegli spazi, che oggi non esistono. E’ un colpo gratis, ci sono 75 mila società che possono occuparsi di gestire i plessi scolastici nelle ore successive alla giornata scolastica e c’è un percorso comune che possiamo fare con i partner privati".

Far entrare il Coni e le società sportive a scuola è fondamentale per dare una spinta alla crescita dello sport a livello juniores. Già in alcune regioni alcune scuole primarie "cedono" le lezioni di educazione fisica a educatori del Coni, che fanno conoscere le diverse discipline ai bambini, avvicinandoli ai diversi sport. Ma, come dice Malagò, "ci sono 30 mila siti in Italia che necessitano di un intervento, servono 4 miliardi di euro". Soldi che lo Stato e la scuola non ha, ma che - in parte - potrebbero arrivare coinvolgendo le società sportive, il Coni e i privati in un progetto comune.

I fallimenti sportivi italiani degli ultimi mesi - dal calcio in Brasile all'Italrugby in Giappone, giusto per dirne due - hanno tanti padri, ma uno di questi è sicuramente il distacco tra lo sport e la scuola ormai da decenni. E' da qui, è dalla scuola, che lo sport italiano deve ripartire.


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