Olimpiadi & Rugby: "I campioni vadano a Rio", parola dell'Irb

Ieri l'annuncio della convocazione di Bryan Habana con i Blitzbokke. Oggi parla il boss del rugby mondiale, che ha idee chiarissime sul futuro del rugby 7s.

rugby 7s campioni folau

Le Olimpiadi di Rio 2016 saranno fondamentali per il futuro del rugby all'interno dei cinque cerchi. Il rugby 7s, infatti, sarà presente in Brasile e in Giappone nel 2020, poi il Cio deciderà se continuare a scommettere sulla palla ovale o meno. Quindi i due appuntamenti non si possono fallire.

E per farlo Brett Gosper, il capo dell'Irb, ha le idee chiare. Le nazionali che andranno a Rio 2016 non potranno puntare solo sugli specialisti del rugby seven, ma dovranno integrare le squadre con i più forti (e famosi, ndr.) campioni del rugby a XV. Come sta facendo il Sud Africa, che in vista dei Commonwealth Games di Glasgow ha convocato Bryan Habana.

"Nel 2017, subito dopo Rio, decideranno se il rugby continuerà a essere uno sport olimpico. Saremo anche a Tokio 2020, ma poi chi sa. Dobbiamo lavorare bene per avere successo a Rio, perché entreranno tanti soldi nel rugby grazie alle Olimpiadi. Secondo noi avere campioni del XV alle Olimpiadi è fondamentale, vorremmo che le Federazioni permettano a questi giocatori di esserci".

In particolare Gosper ha fatto i nomi di Israel Folau e Manu Tuilagi come possibili campioni da avere alle Olimpiadi. Frasi sensate, ovvie. Il rugby 7s alle Olimpiadi è fondamentale per l'intero movimento rugbistico mondiale. Lo è da un punto di vista economico, con gli introiti diretti derivanti dalle Olimpiadi, ma lo è ancora di più da un punto di vista della comunicazione, dell'impatto mediatico e della possibilità di ampliare lo spazio d'azione del rugby nel mondo. L'Irb l'ha capito, il Sud Africa l'ha capito. Altri, ovviamente, no.

RUGBY 1823 è anche su @Facebook @Twitter @Google+ e Pinterest

© Foto Getty Images - Tutti i diritti riservati

  • shares
  • Mail