Polemiche eccellenti: Rovigo, ora spunta anche un dossier sugli arbitri

Non si placano gli animi rossoblu dopo la sconfitta nella finale di campionato contro Calvisano.

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Sono passati quattro giorni, ma a Rovigo la tensione è ancora altissima dopo la finale persa sabato a Calvisano. Una sconfitta che ha portato con sé polemiche e veleni e che rischia di trascinarsi ancora a lungo.

La stampa locale ha alzato il tiro, parlando di “delitto perfetto”, mentre a caldo era stato il ds Reali a puntare il dito contro Alfredo Gavazzi. Polemiche che, dopo quelle sulla scelta dello stadio, si sono spostate sull'arbitraggio, sulla presenza del numero 1 federale nel box tecnico del Calvisano e sul famoso conflitto d'interessi.

A ciò si è aggiunto l'atteggiamento di Gavazzi dopo il fischio finale, quando contestato dai tifosi rossoblu, invece di far finta di nulla, ha aizzato la folla con le mani, con gesti che sembravano dire “ora scendo da voi”. Il che, unito alla scelta di dove vedere il match, non è stato certo particolarmente furbo da parte di chi dovrebbe rappresentare l'intero movimento, e che è stato ancor più fuori luogo dopo le polemiche dei giorni precedenti sul conflitto d'interessi dello stesso Gavazzi.

Ma tornando agli arbitri, dopo gli attacchi di Reale e la sommossa popolare sui social network (va stigmatizzata la pubblicazione da parte di alcuni tifosi di Rovigo di un presunto messaggio privato del TMO Alan Falzone. Un gesto che sarebbe stato meglio evitare), ora è la società a scendere in campo. Il presidente Zambelli, infatti, ha annunciato un dossier sull'arbitraggio di sabato, nel quale verranno segnalati i presunti errori di Damasco nella finale. Dal primo giallo a Quaglio all'ammonizione di Lubian fino al rosso al pilone saranno tanti i punti in discussione (vi sarà anche l'intervento scomposto di Haimona dopo la meta di Ragusi e l'intervento da rosso della stessa ala rossoblu su Bergamo?).

“Non parleremo di rifare la finale-scudetto, non è quello il punto, ma preciseremo una serie di episodi che secondo noi vanno discussi collegialmente dentro la Federazione rugby […] È da un mese che in certi ambienti mi si dice che senza la mischia Rovigo non sarebbe andato da nessuna parte Considerato quel che è accaduto, vien da pensare che sia stato pensato tutto a tavolino”.

Queste le parole di Zambelli riportate dal Corriere del Veneto. Sperando che questo sia l'ultimo atto di una polemica che si sta trascinando già da troppo tempo. Perché è vero che una questione “conflitto d'interessi” c'è e che i dubbi e le perplessità sull'operato di Alfredo Gavazzi ci sono. Ma ci sono da tempo e – fino a sabato – non sembrava che negli uffici di Rovigo (che ha votato Gavazzi e che è rappresentato in consiglio da Susanna Vecchi, ndr.) ci si facesse molto caso. O no?

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