Rugby & Regole: placcaggi in aria, l'Irb faccia chiarezza

Anche nella finale di Calvisano si è visto un placcaggio pericoloso, con una scelta arbitrale diversa da quelle viste nel recente passato.

placcaggi in aria

Torniamo a parlare della finale d'Eccellenza tra Calvisano e Rovigo, torniamo a parlare di arbitri, ma evitiamo di entrare nuovamente nelle polemiche delle ultime ore. Il postpartita d'Eccellenza, infatti, ha regalato pagine veramente brutte di rugby, tra Alfredo Gavazzi che 'minaccia' i tifosi di Rovigo di venire "giù da voi", manco fosse stato eletto Genny O'Carogna a capo della Fir, e tifosi rodigini che pubblicano un - presunto - messaggio privato di Alan Falzone a riprova della malafede arbitrale, ma che essendo privato doveva restare tale.

Come detto, evitiamo di parlare di ciò, perché sinceramente la finale tra Calvisano e Rovigo era già di per sé brutta ed è inutile renderla ancora più brutta raccontando un contorno che sarebbe meglio evitare. Parliamo, invece, di una decisione arbitrale che in queste 48 ore non è stata sottolineata da nessuno, ma che va approfondita. A pochi minuti dal termine, infatti, c'è un calcio alto da parte di Calvisano e sull'ovale vanno Bergamo e Ragusi. Il primo a saltare è il giocatore del Calvisano, cui l'ala rossoblu rovina involontariamente addosso. Bergamo cade malamente a terra di schiena. Damasco chiama il TMO e Alan Falzone, dopo aver visto le immagini più volte, dice che l'intervento è involontario e non merita - dunque - sanzioni.

Una decisione che, però, va contro quello che si è visto nel recente passato in campo europeo. Viene alla mente soprattutto la sfida di Heineken Cup tra Ulter e Saracens, decisa dopo pochissimi minuti quando l'estremo dei nordirlandese Jared Payne è stato espulso per un pericoloso intervento su un avversario in aria. Anche in questo caso le immagini erano chiare: l'intervento era involontario, Payne guardava il pallone e non c'era malizia. Eppure l'arbitro ha punito la pericolosità del gesto e ha espulso il giocatore. Che, poi, è stato squalificato per tre settimane.

Due situazioni di gioco molto simili, due scontri pericolosi, due decisioni diametralmente opposte. Gli scontri aerei sono, come detto, pericolosi (ricordate Christian Loamanu contro Leinster un mese fa?) e l'Irb deve fare chiarezza. L'involontarietà conta - e dunque l'espulsione di Payne è stata sbagliata - o non conta - e allora andava espulso anche Ragusi? E' importante che dal governo del rugby mondiale arrivi un chiaro segnale, sia per non falsare in un modo o nell'altro una partita, sia per garantire al massimo l'incolumità dei giocatori.

RUGBY 1823 è anche su @Facebook @Twitter @Google+ e Pinterest

  • shares
  • Mail