Affari italiani: Benetton, Fir e quella collaborazione difficile

Ieri si sono incontrati Amerino Zatta e Alfredo Gavazzi. Passi avanti, ma ancora tante domande senza risposta.

amerino zatta

Ieri, come già scritto, era il giorno dell'appuntamento tra il numero 1 della Benetton Treviso e quello della Federazione Italiana Rugby. Sul tavolo le incomprensioni delle ultime settimane e la volontà di chiarirsi. Oggi sulle pagine di onrugby parla il presidente veneto, e i passaggi importanti sono soprattutto tre.

"Dobbiamo trovare il feeling giusto che permetta a entrambi di capire cosa significa la parola “collaborare” per l’altro, perché sa, quella parola può voler dire tutto e il suo contrario, le sfumature sono tante".

Insomma, un conto è dire che si vuole collaborare, un altro è capire le parti cosa vogliono fare di questa collaborazione. Chi prende le decisioni? Qual è il peso specifico della Fir nella gestione della Benetton? I giocatori chi li sceglie? Su questo tema Zatta ha spiegato la posizione di Bernabò ("è un bravissimo ragazzo a cui siamo legati ma ha 30 anni e abbiamo scelto per quel ruolo opzioni più giovani" ha detto, aprendo però a una possibile soluzione).

"Ieri ho cercato di capire come mai è uscito (dalle parole di Brunel a Milano che aveva detto di non avere notizie da Treviso, ndr.) questo tipo di problema. Il presidente Gavazzi mi ha detto che la stampa aveva travisato un po’ le dichiarazioni del ct... [...] Evidentemente il problema sta da un’altra parte..."

Anche qui le perplessità sono tante. Le parole di Brunel a Milano erano chiarissime, con il ct azzurro che si è lamentato di non conoscere i progetti della Benetton Treviso riguardo gli azzurri o azzurrabili in futuro. Emblematica la frase finale di Zatta, dopo che questi ha ribadito che da sempre vi è stata disponibilità di dialogo con Brunel. Brunel chiedeva lumi a Treviso, o si lamentava di aver poche informazioni sulla situazione delle franchigie da parte della Fir?

"C’è la possibilità di allargare il discorso dei permit players. L’ideale sarebbe poterli allenare noi dal lunedì al mercoledì e poi i ragazzi potrebbero tornare al loro club in Eccellenza per poter giocare lì".

Infine, capitolo permit players. Sembra che l'accordo Fir/franchigie preveda un utilizzo più coordinato dei giocatori d'Eccellenza nella Pro 12. Con una presenza costante di alcuni giocatori del campionato italiano nelle due franchigie, i cui costi ricadrebbero - secondo Zatta - per la maggior parte proprio su Treviso e Zebre.

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© Foto Marco Sartori - Tutti i diritti riservati

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