Junior World Championship: Gavazzi e quella gaffe "mondiale"

Una lettera ufficiale e il riferimento - palese - a un fedele escluso dalla nuova dirigenza veneta per motivare la possibile bocciatura della candidatura per ospitare i Mondiali Under 20 del 2015. Evitabile e di cattivo gusto.

gavazzi_gaffe_mondiale.jpg Una frase di troppo, un pensiero che si può avere, ma non è il caso di mettere per iscritto. Alfredo Gavazzi ha mandato una lettera al comitato veneto e ai club da esso rappresentato - e ieri pubblicata da onrugby - in relazione alla candidatura del Veneto per ospitare i Mondiali Under 20 del 2015.

Una lettera in cui la Fir spiega i motivi per cui una candidatura veneta può essere presa in considerazione, ma soprattutto quali siano i motivi per i quali, invece, la scelta potrebbe (e quasi sicuramente accadrà) cadere altrove. Vediamo quali sono questi punti.


"La JWC, come ben sapete, è un evento importantissimo e ha una ricaduta certamente positiva per lo sviluppo del movimento nel territorio. Per questo, tenuto conto che nel Veneto oltre all'organizzazione della JWC U.20, sono  state organizzate la RWC U.19 e 4 Europei U.18, ritengo sia doveroso che la Federazione offra questa opportunità anche ad altre regioni, distribuendo quindi gli eventi su tutto il territorio italiano". Nulla da eccepire, da un punto di vista logico. Se è vero che il Veneto ha la tradizione e le strutture, è altresì vero che - se vi sono altre candidature valide - sia meglio alternare le sedi, dando spazio ad altri territori.


"La JWC organizzata in Veneto ha avuto un costo globale di c.a. 1.700.000 € e per la copertura dei costi sono stati determinanti i contributi dello Stato, della Regione e degli Enti locali per un importo di poco superiore alla metà dei costi. Comprenderete che la "vicinanza" sotto il profilo economico degli Enti locali sarà motivo di scelta del territorio ove assegnare la manifestazione". Ecco, da un punto di vista formale un discorso che non fa una piega, ma qui più che una bocciatura è una precisazione, perché nulla esclude che le amministrazioni locali venete non siano "vicine" al CIV.


"Vi informo che oltre alla richiesta pervenuta dal Veneto, ne abbiamo ricevuto altre e in particolare dalla Lombardia che inserirebbe la manifestazione tra quelle collaterali all'EXPO 2015". Punto che si lega al primo e che è credibile e valido anche per il riferimento all'Expo 2015.


Ma, come scrivo nel titolo, ecco la gaffe, la frase da non scrivere. Quella riferita al quarto punto che "boccia" la candidatura veneta. Una frase che non può non venir letta come una ripicca, come la volontà di punire. Una frase che in un documento ufficiale non solo stona, ma è completamente fuori luogo. E che, forse, Gavazzi avrebbe fatto meglio a evitare. "Infine mi preme ricordare che le precedenti manifestazioni internazionali realizzate nel Veneto (JWC - RWC U.19 - 4 Europei) sono sempre state organizzate dalla struttura allestita e coordinata dal prof. Tullio Rosolen, come pure il reperimento delle risorse provenienti da parte pubblica, che in questo momento, non godendo di buoni rapporti con i vertici del Comitato Regionale, non potrà mettere a disposizione l'esperienza maturata". Serve aggiungere altro?


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