Rugby & Salute: "Traumi cranici? L'Irb è irresponsabile"

Un famoso neurochirurgo americano, Bob Cantu, attacca il governo rugbistico mondiale per come gestisce i presunti traumi cerebrali.

bob_cantu.jpg Continua a far discutere il nuovo regolamento che l'Irb sta testando e che riguarda i presunti traumi cranici subiti in campo. Quei cinque minuti in panchina in cui i medici decidono se puoi o non puoi giocare sono sufficienti o meno? Un neurochirurgo americano è sicuro. No.

In passato a uscire dal campo per infortunio - e tornare - potevano solo i rugbisti con una ferita aperta. Ora, invece, anche i presunti traumi cranici permettono allo staff medico di "curare" il rugbista negli spogliatoi e, entro 5 minuti, decidere se può o meno tornare a giocare. Una novità che punta alla sicurezza, ma che non convince tutti.


Se il chief executive dell'Irb Brett Gosper sottolinea come "c'è stato un aumento del 25% dei giocatori che vengono sostituiti definitivamente dal campo dopo un impatto con la testa", evidenziando come il nuovo regolamento aumenti notevolmente la sicurezza dei giocatori.


Un dato che non soddisfa, però, Bob Cantu, codirettore del Centro per gli Studi sui traumi encefalopatici della Boston University School of Medicine. Cioè uno degli esperti che poche settimane fa ha obbligato la National Football League a pagare centinaia di milioni di dollari a giocatori con disturbi cronici dovuti proprio a traumi cranici durante le partite.


"In un periodo di tempo così breve non puoi avere un adeguato check medico. Non togliendo dal campo i giocatori il rugby nega loro l'accesso alla giusta assistenza medica - le parole dure di Cantu -. Devi farli uscire ai primi segnali di un presunto trauma cranico e non farli rientrare. Semplice. Facendoli rientrare li sottoponi al serio rischio di danni cerebrali seri. E' irresponsabile".


Il pensiero, ovviamente, corre a George Smith e a quello che si è visto in campo contro i British & Irish Lions. Il flanker australiano aveva chiaramente subito un trauma cranico, ma pochi minuti dopo l'uscita dal campo gli è stato permesso di rientrare.


credit image by Getty Images


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