Crisi Europa: le celtiche si schierano con Erc e Irb

La Federazione Italiana Rugby ha comunicato che entrerà in una competizione europea con i club italiani affiliati solo se c'è il placet dell'Irb e delle Federazioni. E anche Irlanda, Scozia e Galles fanno lo stesso.

crisi_europa_comuncato_fir.jpg Lo aveva già detto alla presentazione dell'Eccellenza a Milano, lo conferma con un breve comunicato stampa. Alfredo Gavazzi, e la Fir, chiudono la porta a nuovi tornei continentali e ribadiscono che la Fir appoggerà tornei che hanno il placet dell'IRB e delle Federazioni coinvolte. E le altre celtiche seguono a ruota.

La Federazione Italiana Rugby comunica che le Società ad essa affiliate non parteciperanno a tornei che non abbiano l'approvazione dell'International Rugby Board (IRB) e delle Federazioni nazionali.


La FIR e le sue Società sono impegnate nello sviluppo di una competizione pan-europea e hanno accolto con favore le dichiarazioni del Presidente dell'IRB centrate su un torneo pan-europeo come obiettivo dell'organismo di governo del rugby mondiale.


La FIR è fiduciosa che tale obiettivo possa essere raggiunto.


AGGIORNAMENTO: NEI MINUTI SUCCESSIVI AL COMUNICATO FIR COMUNICATI NON DISSIMILI SONO STATI PUBBLICATI ANCHE DALL'IRFU, LA SRU E LA WRU, CIOE' LE ALTRE TRE FEDERAZIONI CELTICHE. CHE COSI SI DIMOSTRANO UNITE NELL'AFFRONTARE IL TEMA DELLA CRISI EUROPEA.


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