Rugby a Milano: i rugbisti "okkupano" il Vigorelli

Aspettando la risposta dei Beni Culturali riguardo all'ammodernamento dell'ex Velodromo la Grande Milano organizza una giornata ovale per il 5 ottobre.

vigorelli_okkupato.jpg A Milano non manca solo il rugby d'alto livello. A Milano manca anche uno stadio degno di questo nome. Le opzioni erano l'Arena Civica e il Vigorelli. Per assurdo, nonostante abbia visto l'ovale spesso negli ultimi anni, il Comune ha scartato lo storico impianto sito all'interno del Parco Sempione scegliendo l'ex velodromo. Ma ora tutto è bloccato.

Il motivo è semplice: in Italia ogni mattone che abbia più di un tot di anni può venir considerato un totem intoccabile. E poco importa se sta andando a pezzi, se viene sottoutilizzato e se, rimodernandolo, può diventare funzionale e rinascere. Così il Ministero dei Beni Culturali ha bloccato il progetto di creare uno stadio multifunzionale per salvare la storica pista di ciclismo. Storica, bellissima, ma distrutta dalla nevicata dell'85 e inutilizzabile. Ma tant'è. La burocrazia si è mossa e tutto il resto si è fermato.


Così alla presentazione del Campionato d'Eccellenza a Milano l'assessore dello sport Chiara Bisconti (colei che ha puntato sul Vigorelli invece che sull'Arena, ndr.) ha fatto un appello al mondo ovale per aiutarla a superare l'impasse. Ed ecco che il prossimo 5 ottobre i rugbisti "okkuperanno" il Vigorelli per evidenziare il problema di un'impiantistica ovale a Milano. Organizzato dalla Grande Milano, per tutta la giornata ci saranno lezioni gratuite per i bambini, tornei, giochi. Il tutto in nome del rugby milanese e per chiedere, finalmente, una casa del rugby. Senza la quale sogni di gloria, a Milano, sono solo utopia.


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