Crisi Europa: l'Rfu sta coi club, ma senza strappi

Ian Ritchie e Lawrence Dallaglio ribadiscono la necessità di un torneo veramente europeo.

crisi_europa_dallaglio.jpg Al fianco dei club inglesi nelle loro richieste - più che legittime -, ma senza spaccare il rugby europeo. Ian Ritchie, chief executive della Federazione inglese, è chiaro nel suo pensiero. Ok a discutere, va bene cambiare, ma è fondamentale avere un torneo realmente europeo.

Niente coppe anglo-francesi, dunque, ma un nuovo torneo continentale. Questa la posizione della Rfu all'interno del dibattito sul futuro della Heineken Cup. "L'obiettivo della Rfu è di avere una manifestazione meritocratica che coinvolga tutta l'Europa e trovare un bilanciamento giusto tra le parti. E' importante per i nostri club e noi siamo dalla loro parte, ma è anche importante che si capisce che l'Europa dev'essere coinvolta" ha dichiarato Ritchie.


Ma si può giungere a tutto ciò? "Credo sia importante per il rugby intero che i negoziati continuino e che la situazione venga gestita con urgenza, possibilmente senza grandi proclami, ma gestendo il tutto privatamente. Gli obiettivi nostri sono chiari: una competizione meritocratica, sia da un punto di vista sportivo sia economico, e dobbiamo arrivare a ciò - continua Ritchie, che poi ribadisce il concetto di Europa -. Se si parla di competizione europea allora devono partecipare più nazioni d'Europa possibile, quindi per noi non si possono non coinvolgere i club di Scozia, Galles, Irlanda e Italia".


Contro una coppa dimezzata anche una leggenda del rugby inglese come Lawrence Dallaglio. "La mia idea è semplice. Tutti i Mondiali, tranne uno, sono stati vinti dall'Emisfero Sud, quindi chi è responsabile di far crescere il rugby in Europa ha l'obbligo e la responsabilità di garantire che i migliori giocatori giochino contro i migliori giocatori sempre - ha detto Dallaglio alla presentazione della RWC 2015 -. Questa è la responsabilità delle Federazioni e delle organizzazioni che si siedono al tavolo. E' un grande torneo e tutti abbiamo lo stesso interesse, perché oltre all'Inghilterra anche Irlanda, Scozia, Francia, Galles e Italia vogliono essere competitivi alla World Cup. E' il nostro interesse di sfidarci più volte possibile".


Photo credits by Getty Images


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