Crisi Europa: fissato per il 23 ottobre il prossimo round

L'ERC e i rappresentanti delle varie nazioni si incontreranno a fine ottobre. Ma un accordo sulle coppe europee appare impossibile.

erc_17_9_13.jpg Un invito che nasconde, neanche velatamente, una tensione fortissima tra tutti i protagonisti. L'ERC ha fissato per il prossimo 23 ottobre il prossimo incontro per discutere il futuro delle Coppe europee e quella data sembra sempre più un'ultima, disperata, spiaggia.

L'Erc ha invitato tutte le Federazioni e le Leghe a incontrarsi con "l'obiettivo di finale di trovare una soluzione negoziata all'attuale impasse". Un modo raffinato di dire, cercare di non sfasciare tutto definitivamente, anche se il resto del comunicato fa capire (come se ce ne fosse bisogno) che la situazione è tesa.


"Il coinvolgemento di tutte le parti è fondamentale come lo è sempre stato. L'unico ruolo dove si può arrivare a una soluzione condivisa è l'ERC e ogni tentativo di imboscate o di denigrare le discussioni in essere vanno chiaramente contro l'interesse del rugby europeo - le parole di Derek McGrath, chief executive dell'ERC -. E' passato più di un anno e nessuna proposta presentata ha avuto una maggioranza tale da venir accettata. Questo non significa che non si possa giungere a un accordo, ma tutti gli accordi hanno sempre previsto un compromesso e l'accettazione che nessuna parte si portasse via l'intero piatto".


Insomma, il prossimo 23 ottobre ci sarà un ultimo round. Ma l'idea che sarà un muro contro muro è sempre più valida.


Photo credits by Getty Images


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