Crisi Europa: Irb e Rfu vogliono mantenere una coppa continentale

La federazione inglese e l'International Rugby Board mettono in guardia di fronte a un torneo che coinvolga solo i club della Premiership e del Top 14.

brett_gosper_15_9_13.jpg Non si schierano apertamente, ma fanno capire che una coppa anglo-francese non sarebbe apprezzata. Nel dibattito - anche stucchevole - sul futuro del rugby europeo intervengono anche la Federazione inglese e l'International Rugby Board.

Sta diventando peggio del teatrino politico italiano la questione Heineken Cup. Da un lato i club inglesi e francesi, dall'altra l'Erc e i celtici (con però dei distinguo, ndr.). E se per Irlanda, Galles, Scozia e Italia parlano soprattutto le federazioni (non esistendo delle lege in queste nazioni, ndr.), fino a questo weekend non si erano apertamente espresse le federazioni inglesi e francesi.


E se dalla FFR continua (l'imbarazzato?) silenzio, a parlare è stata la RFU. Che in modo salomonico dà ragione ai propri club, ma mette in guardia di fronte a una spaccatura totale in Europa. "Noi siamo, e siamo sempre stati, dalla parte dei club della Premiership nel chiedere maggiore meritocrazia e una redistribuzione economica appropriata nelle coppe europee - l'attacco dell'intervento di Ian Ritchie, che poi però precisa -. E' anche importante, però, garantire che il rugby in Europa continui a crescere e a migliorare. Se si parla di autorizzare una qualsiasi futura manifestazione rugbistica, è fondamentale capire di cosa si parla in concreto prima di appoggiarla o meno. In ogni caso, la posizione dell'RFU è quella del dialogo".


Spettatore esterno, ma interessato, è l'IRB, che per la prima volta è intervenuta sulla questione con il chief executive Brett Gosper. "La Heineken Cup è un torneo importante e per molte delle Federazioni che vi partecipano è fondamentale. E' una vera coppa europea e così è ovvio che vorremmo che mantenesse questa caratteristica - dice Gosper, di fatto chiudendo a una coppa anglo-francese -. Non è nostra abitudine influenzare le scelte economiche e di gestione delle manifestazioni, ma sicuramente un torneo europeo come la Heineken Cup è d'interesse per tutti. Entrambe le parti devono capire le posizioni dell'altro e fare di tutto per trovare una soluzione".


Posizioni che, però, si scontrano con le durissime parole di Mark McCafferty, gran capo della Premiership. "Il Sei Nazioni è un torneo per nazioni ed è guidato dalle Federazioni, giustamente. La Heineken Cup è un torneo per club e a decidere dovrebbero essere i club. Se i club delle altre quattro nazioni vorranno unirsi a noi saranno benvenuti, ma noi non avremo più nulla a che fare con l'ERC - le parole di McCafferty, che poi rimanda al mittente le accuse di egoismo -. Ci accusano di pensare solo ai soldi e di essere egoisti, ma la nostra proposta porterebbe più soldi a tutti. Noi, comunque, sappiamo dove stiamo andando e non è con l'ERC".


credit image by Getty Images


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