The Rugby Championship: Australia, arriva la prima vittoria, ma che sofferenza

Si è conclusa a Perth la seconda partita del quarto turno della Rugby Championship.

trc2013_australia-argentina_post.jpg Un tempo di marca australiana, la ripresa con l'Argentina a farla da padrona. Ne nasce un match equilibratissimo che porta le due squadra a giocarsi tutto negli ultimi minuti a Perth, sotto una pioggia costante.

Argentina in versione tuttonero in campo, Australia che non può permettersi un nuovo ko in una Perth bagnata dalla pioggia e dal vento. Iniziano però bene i padroni di casa, con i Pumas che sbagliano su un calcio wallabie e regalano subito una piattaforma d'attacco all'Australia. Nulla di fatto alla prima chance offensiva. Prova a risalire il campo l'Argentina, obbliga i Wallabies al fallo e Pumas che possono provare a fare male. Un bel calcetto mette in difficoltà Cummins e dopo 7' i Pumas passano in vantaggio dalla piazzola con Sanchez. Dopo 11 minuti un bel gioco al piede australiano obbliga al tenuto i Pumas e Lealiifano rimette in pari la situazione. Si va avanti con buon equilibrio fino al 16', quando un nuovo fallo argentino permette a Lealiifano di portare avanti i suoi. Attaccano i padroni di casa, difendono forte gli argentini, ma fanno molti falli e concedono molti metri agli avversari.


Difficoltà per entrambe le squadre a superare le difese avversarie, complice anche la pioggia che obbliga a un lungo gioco al piede. Ma è sempre l'Australia a creare e al 28' una bella azione corale porta la palla a Israel Folau che sfonda la difesa e va a segnare la prima meta della partita. Cerca di reagire l'Argentina, spinge, ma perde l'ovale quando arriva vicino all'area di meta. Altro errore di ricezione per Agulla e nuova occasione verso lo scadere per l'Australia. Altro fallo inutile argentino e Australia che va al riposo sul 14-3.


Inizia la ripresa e l'Argentina prova a riaprire subito il match, ma i padroni di casa impediscono alla maul dei Pumas di fare male e spengono la prima fiammata sudamericana. Altra maul argentina, altra buona difesa australiana - un po' oltre il limite però - e occasione persa per Contepomi e compagni. E', però, un monologo nero quello di questo inizio di secondo tempo, con la mischia che cerca di fare male all'Australia, ma alla fine i padroni di casa vincono la battaglia e si salvano ancora. Molta confusione in campo, molti errori da parte di tutti in questo momento. Al 54' il pack argentino schianta quello australiano e manda Sanchez sulla piazzola, ma il calcio è corto. Così ci si avvicina all'ora di gioco con i padroni di casa che difendono strenuamente gli 11 punti di vantaggio.


E' ancora la mischia a dare all'Argentina la palla per accorciare il distacco e Nicholas Sanchez questa volta non sbaglia. Gran folata degli ospiti con Sanchez al 64' e occasione per farsi ancora più sotto all'Australia, che lascia troppo il gioco in mano ai sudamericani. E, così, arriva la meta meritata di Leguizamon (con però un velo netto di Sanchez a favore di Contepomi) e Pumas che si portano a un passo dai Wallabies. Ma quando c'è da affondare il colpo, invece, rischia di affondare l'Argentina. Troppi errori banali riportano l'Australia in attacco e Lealiifano può andare oltre il minibreak, ma sbaglia malamente. Australia che, però, ora ha ripreso finalmente a giocare a rugby, schiacciando in difesa l'Argentina, ma senza saper sfondare. Resta, comunque, lontano dalla zona pericolosa il XV di casa e a due minuti dalla fine Lealiifano ha un'altra occasione per allungare. Ma il centro sbaglia ancora a 90 secondi dalla fine. Un lancio storto in touche spegne le speranze sudamericane e i Wallabies possono tenere l'ovale fino allo scadere e portare a casa la prima vittoria dell'era McKenzie. Una vittoria, però, non convincente, con i Pumas che hanno fatto tutto nel secondo tempo. Nel bene e nel male.


AUSTRALIA - ARGENTINA 14-13
Sabato 14 settembre, ore 12.05 - Patersons Stadium, Perth
Australia: 15 Israel Folau, 14 James O'Connor, 13 Adam-Ashley Cooper, 12 Christian Lealiifano, 11 Nick Cummins, 10 Quade Cooper (67' Matt Toomua), 9 Nic White, 8 Ben Mowen, 7 Michael Hooper, 6 Scott Fardy (72' Ben McCalman), 5 Kane Douglas (52' Sitaleki Timani), 4 Rob Simmons, 3 Ben Alexander (60' Sekope Kepu), 2 Stephen Moore (67' Saia Faingaa), 1 James Slipper (45' Scott Sio).
Argentina: 15 Juan Martin Hernandez, 14 Horacio Agulla (52' Lucas González Amorosino), 13 Gonzalo Tiesi (73' Santiago Fernández), 12 Felipe Contepomi, 11 Juan Imhoff, 10 Nicolas Sanchez, 9 Thomas Cubelli (62' Martín Landajo), 8 Juan Manuel Leguizamón, 7 Pablo Matera, 6 Juan Martín Fernández Lobbe, 5 Julio Farias Cabello (57' Mariano Galarza), 4 Manuel Carizza, 3 Juan Figallo, 2 Agustín Creevy (51' Eusebio Guiñazu), 1 Marcos Ayerza (76' Nahuel Lobo).
Arbitro: Nigel Owens
Marcatori: 8' cp. Sanchez, 12' cp. Lealiifano, 17' cp. Lealiifano, 28' m. Folau, 40' cp. Lealiifano, 61' cp. Sanchez, 65' m. Leguizamon tr. Hernandez


credit image by Getty Images


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