The Rugby Championship: All Blacks soffrono, vincono (ma perdono McCaw)

Si è disputato a Hamilton la prima partita del terzo turno del torneo dell'Emisfero Sud tra la Nuova Zelanda e l'Argentina.

trc2013_allblacks-argentina_post.jpg Sotto una pioggia battente la Nuova Zelanda soffre troppo, sbaglia molto e permette a un'Argentina come al solito aggressiva di restare quasi un'ora attaccata ai tuttineri. Poi arriva la meta che spezza l'equilibrio e i padroni di casa possono festeggiare, ma al termine di un match che ha saputo regalare emozioni.

E' un'Argentina che inizia bene in mischia ad Hamilton, costringe subito McCaw al fallo e la prima occasione del match è per gli ospiti, che però sprecano con una brutta touche. E al 5' un errore di handling dell'esordiente Saili regala l'ovale e un'autostrada ai Pumas, due passaggi veloci e Leguizamon schiaccia in meta per il vantaggio ospite. Non giocano bene gli All Blacks, mentre l'Argentina appare più presente in campo. Al 10' fallo argentino e Dan Carter porta a casa i primi punti per la Nuova Zelanda e supera quota 1.400 punti in carriera con gli All Blacks. Ora i padroni di casa dominano in campo e subito dopo un altro fallo argentino rimanda Carter sulla piazzola, ma questa volta l'apertura sbaglia. Molto fallosi gli ospiti e al 16' nuova occasione per il numero 10 della Nuova Zelanda, che manca ancora una volta i punti.


Al 23' l'ennesimo fallo dell'Argentina costa un cartellino giallo a Guinazu e per dieci minuti gli ospiti dovranno resistere in inferiorità, con gli All Blacks che già dominano in campo nonostante il risultato. E subito arriva la meta, con Kieran Read che crea il buco e Aaron Smith che concretizza. E passa poco che un altro pallone calciato verso la meta viene schiacciato dal mediano All Blacks per la fuga della Nuova Zelanda dopo un quarto di sofferenza. Si rivede, finalmente, in attacco l'Argentina e un fallo di McCaw permette a Sanchez di muovere di nuovo il tabellino. Insomma, il primo tempo si avvia alla conclusione con la Nuova Zelanda che appare superiore all'Argentina, ma che con errori e con una buona mischia ospite non riesce a chiudere la pratica nei primi 40'.


Iniziano subito forte gli All Blacks nella ripresa, ma ancora una volta non concretizzano la mole e la qualità di gioco che producono. Insistono i padroni di casa, sfruttano l'eccessiva confidenza argentina, ma ancora un errore ne ferma l'avanzata. Così al 48' la Nuova Zelanda deve affidarsi al piede di Dan Carter per andare oltre break. Quando, però, l'Argentina ingrana la mischia mette in difficoltà la Nuova Zelanda e al 51' conquista una punizione per restare aggrappata al match. Così serve un errore brutto di Landajo al piede per dare agli All Blacks un pallone da portare oltre la meta, con Read che ruba l'ovale e palla che arriva fino a Julian Savea che schiaccia tra i pali e, di fatto, da ai padroni di casa la vittoria. Verso lo scadere dell'ora di gioco arriva il primo errore di Nicholas Sanchez dalla piazzola, ma l'Argentina prova comunque a rientrare in partita.


Al 61' esce per infortunio (ginocchio) Richie McCaw, mentre i Pumas conquistano territorio per sperare ancora. Si gioca molto al piede, l'Argentina rischia con giocate funamboliche, domina in mischia, ma non affonda il colpo e torna presto a soffrire. I padroni di casa spingono alla ricerca della meta del bonus, ma continuano a commettere errori banali e più volte i sudamericani si salvano. Ancora un erroraccio argentino al 74', Lobbe rischia il giallo, ma gli All Blacks si riportano in attacco, ma non cercano la meta e Barrett va per i pali per andare oltre il doppio break. Così, alla fine, la Nuova Zelanda vince meritatamente, ma non conquista un punto importante di bonus e, soprattutto, nonostante abbia mostrato costantemente una superiorità in campo alla fine vince grazie a due mete in superiorità numerica e a un regalo argentino.


A rendere più amara la vittoria le notizie dall'infermeria. Richie McCaw si è infortunato ai legamenti del ginocchio e per lui la Rugby Championship potrebbe essere chiusa qui, visto che si parla di 4/5 settimane di stop.


NUOVA ZELANDA - ARGENTINA 28-13
Sabato 7 settembre, ore 9.35 - Waikato Stadium, Hamilton
Nuova Zelanda: 15 Israel Dagg (71' Charles Piutau), 14 Ben Smith, 13 Conrad Smith, 12 Francis Saili, 11 Julian Savea, 10 Dan Carter (54' Beauden Barrett), 9 Aaron Smith, 8 Kieran Read, 7 Richie McCaw (61' Sam Cane), 6 Steven Luatua, 5 Sam Whitelock, 4 Brodie Retallick, 3 Charlie Faumuina (71' Ben Franks), 2 Andrew Hore (47' Dane Coles), 1 Tony Woodcock (41' Wyatt Crockett).
Argentina: 15 Juan Martin Hernandez, 14 Gonzalo Camacho (45' Lucas Gonzalez Amorosino), 13 Marcelo Bosch, 12 Santiago Fernandez (71' Felipe Contepomi), 11 Horacio Agulla, 10 Nicolas Sanchez, 9 Martin Landajo (64' Tomas Cubelli), 8 Juan Manuel Leguizamon, 7 Pablo Matera, 6 Juan Martin Fernandez Lobbe, 5 Julio Farias Cabello (54' Mariano Galarza), 4 Manuel Carizza, 3 Juan Figallo (63' Juan Pablo Orlandi), 2 Eusebio Guinazu (50' Agustin Creevy), 1 Marcos Ayerza (70' Nahuel Lobo).
Arbitro: Jérôme Garcès
Marcatori: 5' m. Leguizamon tr. Sanchez, 11' cp. Carter, 24' m. A.Smith tr. Carter, 27' m. A.Smith, 30' cp. Sanchez, 48' cp. Carter, 51' cp. Sanchez, 54' m. Savea tr. Carter, 75' cp. Barrett
Cartellini gialli: 23' Guinazu


credit image by Getty Images


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