Galles: in futuro convocati solo chi gioca in Patria?

Mentre la Federazione aumenta il budget per i club non esclude di non convocare chi va a giocare in Francia e Inghilterra.

galles_no_stranieri.jpg E' al centro del dibattito in Sud Africa, dopo il folle tour de force fatto da cinque Springboks pur di giocare nel Top 14 francese, ma è un problema che riguarda tutti. L'esodo dei campioni verso i campionati più ricchi crea problemi alle nazionali e ora, in Galles, si pensa di chiudere la porta agli "stranieri".

In verità la Federazione gallese sta muovendosi per garantire alle province la copertura finanziaria sufficiente a trattenere in Patria i campioni più forti, fermando l'emorragia degli ultimi anni. Ma potrebbe non bastare, visto che soprattutto in Francia sembra che il pozzo economico sia senza fondo.


"Credo che abbiamo creato la giusta situazione, sia economica sia sportiva, per trattenere i migliori giocatori in Galles - ha dichiarato il chief executive della WRU Roger Lewis -. Ma l'ipotesi di non convocare chi non gioca in Galles è di principio valida. Spero che non servirà".


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