Affari italiani: Veneto, voti in cambio di soldi?

La cordata di Marzio Innocenti accusa Bortolato di fare promesse "indecenti" in vista delle elezioni di sabato.

veneto_compravendita_voti.jpg Si scaldano gli animi in Veneto a tre giorni dalle elezioni regionali per il rinnovo del Comitato locale. Un'elezione importante anche a livello nazionale, come ho detto alcuni giorni fa, e su cui ora arrivano nubi nere, fatte di presunti "regali" in cambio di voti da parte di Roberto Bortolato.

Le promesse elettorali e i finanziamenti "a pioggia" prima del voto non sono una novità nel rugby italiano, anzi. La meritocrazia è stata a volte messa da parte quando si trattava di finanziare i club, preferendo un metodo più "utilitaristico" di distribuzione dei soldi. Insomma, capita che i soldi vadano a chi promette il voto, non a chi lavora bene. Una pratica che, secondo Marzio Innocenti, accade anche oggi.


A parlarne è Il Gazzettino di oggi. "Bortolato e chi lo sostiene in Fir, stanno promettendo in modo improprio e senza averne titolo, l'assegnazione di risorse economiche nella disponibilità della Federugby, per la realizzazione di impiantistica e centri di formazione giovanile" dice il presidente del Cus Padova, Roberto Zanovello, che poi continua "Noi parliamo di progetti per il movimento, loro di assegnazione di risorse economiche, peraltro senza criteri e modalità decise e concordate nello stesso movimento".


Accuse cui Bortolato risponde negando, più o meno. "Non stiamo regalando soldi a nessuno. Proponiamo quanto previsto dal progetto Fir, con budget approvati dal consiglio. Sto parlando con tutti, indistintamente - le parole di Bortolato -. Faccio presente che ci sono contributi non solo, come in passato, per campi da gioco nuovi (70mila euro), o da sistemare (50), ma anche per impianti d'illuminazione. Ma la mia è solo opera informativa".


Una difesa che non convince Amerino Zatta, candidato alle ultime elezioni federali contro Alfredo Gavazzi, il quale appoggia Bortolato. "Se fosse vero quanto mi è stato riferito, sarebbe squallido. Bortolato ha avuto 12 anni per realizzare i suoi progetti, non vedo come possa rimediare ora promettendo qualche finanziamento last minute. Il rugby, veneto e italiano, ha bisogno di ben altro, a cominciare da criteri trasparenti per verificare la bontà dei progetti presentati e finanziati".


RUGBY 1823 è anche su @Facebook @Twitter @Google+

Vota l'articolo:
Nessun voto. Potresti essere tu il primo!  
  • shares
  • +1
  • Mail
2 commenti Aggiorna
Ordina: