Olimpiadi Londra 2012: un'eredità che i politici italiani dovrebbero raccogliere

Si chiudono oggi i Giochi olimpici e il sindaco di Londra indica la strada per il futuro dello sport. In Inghilterra, ma anche qui da noi in Italia.

olimpiadi_londra_bambini.jpg Si chiudono oggi le Olimpiadi di Londra 2012. Sedici giorni in cui lo sport è diventato il protagonista assoluto. Nella sua versione più bella, quella tanto cara a De Coubertin (foto: infophoto.it). Ma cosa lascia in eredità Londra 2012? Un messaggio che fa suo Boris Johnson, sindaco della capitale inglese. Un messaggio che, purtroppo, da 60 anni i politici, gli educatori e i dirigenti italiani non ascoltano.

Un messaggio che su queste pagine si urla da anni, inascoltati. Ieri mattina ne ha parlato Stefano Boldrini sulla Gazzetta dello Sport. Ecco cosa scrive il collega della Rosea.


"Londra 2012 non è ancora finita e già da queste parti si preoccupano dell'eredità della seconda miglior Olimpiade della storia britannica, dopo quella del 1908, la prima organizzata nella capitale e archiviata con 145 medaglie (56 ori, 51 argenti e 38 bronzi). E' stato il sindaco di Londra, Boris Johnson, quello che ha riempito la città di piste ciclabili, a sollevare il problema: "I ragazzi delle scuole pubbliche dovrebbero svolgere un minimo di due ore al giorno di attività fisica, come facevo io a Eton. Lo sport ha una grande importanza per assicurare un' eredità a questi Giochi", ha detto Johnson, che non è un comunista duro e puro, ma una delle figure emergenti del partito conservatore. 


La dichiarazione di Johnson fa riflettere sui comportamenti dei nostri politici e dei nostri dirigenti sportivi quando, in passato, l'Italia conquistò molte medaglie. Si parlò di denaro, mai di scuola. Visto quanto siamo bravi? Dateci più soldi. Nessuno chiese «dateci più sport nella scuola». Ed è invece questa la chiave del problema.


La Gran Bretagna, a parte Helsinki 1952 quando c'era ancora da affrontare la ricostruzione post bellica, toccò il fondo nel 1996, ad Atlanta, con 1 oro, 8 argenti e 6 bronzi. In 16 anni, nel medagliere è stato compiuto un prodigioso balzo in avanti. Sicuramente gli investimenti e la spinta propulsiva dei Giochi sono stati fondamentali. Ma la scuola è sempre stata la stella polare della Gran Bretagna, paese che ha inventato diverse discipline e ha sempre attribuito allo sport un ruolo di primaria importanza nel sistema educativo.


Nei 2.500 istituti privati britannici, lo sport è il fiore all'occhiello, ma ora, per sfruttare l'onda lunga di Londra 2012, si chiede a quella pubblica di migliorare. E' questa la strada da seguire. E se i politici italiani venissero a lezione da Boris Johnson?". 


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