Affari italiani: Mauro Bergamasco e Festuccia fanno infuriare la polizia

Le Fiamme Oro esprimono rammarico per il mancato arrivo dei due azzurri a Roma.

Sembrava ormai fatta per lo sbarco di Mauro Bergamasco e Carlo Festuccia nelle Fiamme Oro la prossima stagione. I due azzurri avevano partecipato al concorso per entrare in polizia, si erano sottoposti alle visite mediche e, fino a poche ore fa, il loro futuro sembrava in Eccellenza. Ma così non è stato, e la società romana non l'ha presa bene.

Il comunicato stampa delle Fiamme Oro arrivato poco fa parla chiaro e non lascia spazio a dubbi o fraintendimenti. Ecco, infatti, cosa dice la polizia.


In merito alla questione riguardante il mancato tesseramento per le Fiamme Oro Rugby dei due giocatori Mauro Bergamasco e Carlo Festuccia, la Società precisa quanto segue:


Durante il periodo dell'RBS Six Nations a Roma, i due giocatori in questione hanno contattato alcuni dirigenti delle Fiamme Oro manifestando l'intenzione di partecipare al concorso riservato agli atleti, che sarebbe stato indetto di lì a poco. Vista la determinazione manifestata da Bergamasco e Festuccia, questa Società, la cui politica è sempre stata quella di arruolare giocatori giovani e di interesse nazionale, è andata oltre le perplessità legate al tesseramento di atleti ultratrentenni, vedendo in Festuccia e Bergamasco anche una buona opportunità legata alla promozione dell'immagine della Polizia di Stato.


Prima della partenza per il tour estivo della Nazionale nelle Americhe, sia Mauro Bergamasco sia Carlo Festuccia si sono sottoposti, insieme agli altri candidati, alle visite mediche e ai test psicoattitudinali previsti per il concorso in questione, risultando, grazie anche ai titoli sportivi, primi nella graduatoria riservata al proprio ruolo.


Una volta convocato per il tour estivo della Nazionale italiana, Mauro Bergamasco, prima della partenza, ha iniziato ad avanzare dubbi sull'accettare o meno l'ingresso nelle Fiamme Oro. Al rientro in Italia anche Carlo Festuccia ha iniziato a esprimere le proprie perplessità sul proprio arruolamento.


Questa Società ha appreso solamente dagli organi di stampa che entrambi gli atleti non avrebbero fatto parte della rosa delle Fiamme, nonché da comunicati ufficiali della Federazione Italiana Rugby che Mauro Bergamasco per la prossima stagione sarebbe stato un giocatore della Franchigia federale.


Per la vicenda in questione, il GS Fiamme Oro Rugby esprime vivo rammarico per il comportamento dei due atleti che, rinunciando all'arruolamento dopo l'uscita della graduatoria finale del concorso, hanno precluso l'ingresso ad altri giocatori partecipanti alla selezione che sarebbero potuti risultarne vincitori. 


Le Fiamme Oro Rugby, nel prendere le distanze dalla vicenda, continuano a lavorare perseguendo una politica di crescita del movimento, sia nel campo della professionalità manageriale, sia nella formazione di giovani atleti.


Insomma, ancora una volta la gestione dei contratti della nuova franchigia federale è stata gestita in modo quantomeno dubbio dai protagonisti. Senza comunicazione, senza rispetto per accordi già presi e senza che chi avvicina i giocatori per metterli sotto contratto si ponga questione etiche o morali, o, almeno, pensi di rendere partecipi gli altri protagonisti dei suoi movimenti.


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