Affari italiani: Gavazzi nasconde l'ovale

Il candidato alla presidenza della Fir nasconde le carte su programma e obiettivi.

gavazzi_grillotalpa.jpeg Alfredo Gavazzi, candidato alla presidenza della Federazione Italiana Rugby, ha rilasciato un'intervista sulle pagine de Il Grillotalpa. In cui ha avuto l'occasione di illustrare chiaramente il suo progetto, la propria continuità con la vecchia gestione e i suoi distinguo. Purtroppo, però, non lo ha fatto, limitandosi a giocare in difesa e senza esporsi.

Quanto possibilità di vittoria si è dato? "Non lo so. E' positivo il fatto che io mi sia candidato, non ho fatto previsioni. Credo in quello che faccio e ho fatto pochi calcoli. Davvero, non lo so". [...]


E gli "impegni più concreti"? "Non lo so, vedremo". [...]


Nella sua conferenza di presentazione ha parlato di tecnici, arbitri e settore giovanile. I problemi in quegli ambiti sembrano essere tanti, troppi. Da dove iniziare? "La crescita deve essere generale. Deve passare dalla federazione, dalla nazionale e da lì espandersi a tutto il movimento. Dobbiamo crescere assieme e dobbiamo crescere tutti. Senza bravi allenatori poi è difficile avere bravi giocatori". [...]


Accademie U20. Decisamente qualcosa non funziona. Tanti soldi, tanto impegno ma risultati scarsi e limitati. "Non so cosa vi aspettavate dalle Accademie. Dico solo che dobbiamo iniziare a lavorare per  il Mondiale 2019 e che non ci sono solo le Accademie, bisogna pensare a tutto il settore giovanile".


L'intervista integrale potete leggerla su Il Grillotalpa.

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