Affari italiani: Rovigo pronto allo strappo con Dondi?

La società veneta, da sempre la più vicina alla gestione federale, potrebbe appoggiare la candidatura di Treviso.

rovigo_gavazzi_benetton.jpg Alfredo Gavazzi, o la cordata veneta guidata dalla Benetton Treviso? Continuare il rapporto privilegiato con Giancarlo Dondi, o strizzare l'occhio all'avversario storico? Restare fuori dalla stanza dei bottoni, o provare a rientrarci dopo decenni? I dilemmi a Rovigo (foto Elena Barbini) in vista delle elezioni federali sono tanti, ma gli indizi parlano chiaro.

E' sempre stato il "meno veneto" tra i club veneti. Il Rovigo negli ultimi anni si è posizionato più vicino alla gestione Dondi sullo scacchiere politico del rugby italiano. Ma ora che si prospetta - finalmente! - una campagna elettorale vera, con più candidati - soprattutto credibili - le cose potrebbero cambiare.


Il primo segnale, fortissimo, è arrivato alcune settimane fa, quando a dirigenza del Rovigo ha affrontato frontalmente la Federazione, in uno scontro di mercato. Le Zebre, i giocatori che avevano già firmato con il club rossoblu, i dubbi, le ingerenze e un comunicato duro. Uno scontro rientrato, formalmente, in poche ore, ma che ha lasciato un sapore strano in bocca, perché era la prima volta che Rovigo si schierava ufficialmente contro la gestione dondiana. Un primo indizio serio.


Il secondo è di un paio di giorni fa. Si sa che i giornalisti locali hanno il polso della situazione, annusano l'aria cittadina e sanno riproporla nero su bianco. Come ha fatto il collega Umberto Nalio sulle pagine di Rovigo del Resto del Carlino. "L'anima del Calvisano promette «rinnovamento» ma è il delfino di una linea fallimentare" la frase che non lascia spazio all'immaginazione e fa capire quale sia l'atmosfera in casa rossoblu.


Oggi, invece, sulle pagine locali del Gazzettino Roberto Roversi allarga il discorso. Sottolineando principalmente come la società veneta manchi dal consiglio federale ormai da tantissimi anni e come, dunque, scegliere il cavallo vincente sarà fondamentale per ritrovare quel peso politico che manca dagli anni '80. Appoggiare Alfredo Gavazzi, rompere l'unità veneta e avere in cambio il ticket di un posto in Consiglio Federale, mantenendo la posizione "filo-governativa" degli ultimi anni, o puntare sulla cordata guidata dalla famiglia Benetton, puntare sul cambiamento e rappresentare un tassello fondamentale? Il Gazzettino lascia entrambe le ipotesi aperte, ma dal Polesine i segnali sembrano chiari.


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