Coppe Europee: arriva l'ultimatum di Francia e Inghilterra

Heineken e Challenge Cup rivoluzionate nel nome di un maggior equilibrio richiesto dai club di Top 14 e Premiership. Questo il futuro del rugby europeo?

europa_rivoluzione_francese_inglese.jpg Non è certo una novità e già qualche mese fa raccontavo di come in seno all'Erc si stesse ragionando su una profonda modifica delle Coppe europee. Poi i contratti già firmati hanno fatto slittare tutto, ma tra un paio d'anni i nodi verranno al pettine. E Inghilterra e Francia iniziano a fare la voce grossa.

E la minaccia è di quelle serie: dire addio all'Heineken e alla Challenge Cup tra due anni se non cambieranno i criteri di qualificazione. Per inglesi e francesi, infatti, le Coppe europee sono troppo sbilanciate a favore dei club celtici - i quali hanno i posti pressoché garantiti -, mentre per le squadre del Top 14 e della Premiership entrare nell'Europa che conta è una sfida nella sfida.


L'obiettivo è rendere certa la qualificazione nella Heineken Cup alle prime sei classificate dei tre tornei più importanti continentali, cui si aggiungono le vincitrici delle due Coppe europee. Insomma, stop ai posti garantiti per le formazioni italiane, scozzesi e per le terze e quarte forze irlandesi e gallesi. E, soprattutto, anche i big team dovranno garantirsi l'accesso europeo e non darlo per scontato.


Una rivoluzione che, di conseguenza, colpirebbe anche il basso. Perché una Heineken Cup a 20 squadre, così come ipotizzata, significherebbe relegare le restanti realtà di Pro 12, Top 14 e Premiership nella Challenge Cup. Estromettendo le realtà inferiori, come le squadre italiane dell'Eccellenza. L'ipotesi studiata, infatti, vedrebbe due posti liberi per le formazioni delle nazioni "in via di sviluppo", tra le quali non vi sarebbe l'Italia. Già, perché noi parteciperemmo alle Coppe Europee solo con i due club celtici.


Questo, però, è quello che vogliono Francia e Inghilterra. Ma non è proprio ciò che sogna l'Erc. Che ora avrà due anni per trovare un compromesso che non porti alla rottura, elevi (???) il livello della Heineken, ma mantenga quello spirito più globale in Challenge. Magari, come suggeritomi da Derek McGrath, amministratore delegato di ERC, a Dublino a febbraio, valutando l'ipotesi di due "superclub" provenienti dall'Eccellenza.


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