Pro 12: la franchigia federale perde pezzi

La nuova squadra della RaboDirect Pro 12 rischia di veder scappare tutti i giocatori più forti.

franchigia_federale_esodo.jpg A.A.A. giocatori di rugby, anche dopolavoristi, cercasi per franchigia celtica. No, non siamo ancora arrivati a questo, ma se si andrà avanti così ragazzi non scoraggiatevi, potreste finire nella nuova franchigia federale. Già, perché gli eredi degli Aironi perdono pezzi e rischiano di perderne ancora.

Facciamo, infatti, il punto della situazione. Prendendo la rosa degli Aironi per l'ultima stagione si può mettere giù un bel XV titolare. Ma tra i partenti. Chi non ci sarà più l'anno prossimo, infatti, sono certamente Aguero Matias, Bergamasco Mauro, De Marchi Alberto, Del Fava Carlo, Favaro Simone, Geldenhuys Quintin, Keats Tyson, Masi Andrea, Olivier Naas, Ongaro Fabio, Perugini Salvatore, Pizatto Gabriel, Romano Lorenzo, Sinoti Sinoti, Staibano Fabio, Toniolatti Giulio, Viljoen Frans, Williams Nick. Tutti in rigoroso ordine alfabetico. 18 nomi. E sono solo quelli ormai certi, o quasi. Chi rimane?


Eccoli: Benettin Alberto, Biagi George Fabio, Bortolami Marco, Bronzini Giorgio, Buso Paolo, Cattina Nicola, D'Apice Tommaso, De Marchi Andrea, Denti Antonio, Ferrarini Filippo, Furno Joshua, Orquera Luciano, Pavan Gilberto, Pratichetti Matteo, Quartaroli Roberto, Redolfini Luca, Robertson Kaine, Santamaria Roberto, Sole Josh, Tebaldi Tito, Trevisan Ruggero, Venditti Giovanbattista. 22 giocatori, giusti giusti per potersi presentare alla prima partita.


Ma non è detto che tutti rimangano. Già, perché nessuno di loro ha ancora firmato - da quel che so - con la nuova franchigia federale. Già, problemi economici e sportivi. Da un lato, infatti, la nuova entità non convince al 100% - suvvia, diciamolo, neanche al 50% - da un punto di vista di capacità di essere competitiva in campo e da un punto di vista dirigenziale. E poi, da quel che mi dicono diversi giocatori coinvolti, Roberto Manghi, l'uomo incaricato da Dondi di concludere le trattative, propone contratti imbarazzanti dal punto di vista economico. I tagli, infatti, sarebbero notevolmente superiori a quelli già accettati dai giocatori per restare negli Aironi 2. E a questo prezzo non ci stanno.


Certo, il giochino di aver trascinato la situazione a fine maggio è stata una bella mossa federale. Con molti mercati chiusi, con i team europei che hanno già sistemato le pedine importanti, con molti azzurri che hanno detto no a proposte straniere - o a Treviso - convinti di restare negli Aironi, ora trovare offerte all'altezza di un team di Pro 12 diventa difficile. Quindi, o ci si accontenta qui, o ci si rischia di accontentare altrove. E la Fir spera - o sperava - di avere il coltello dalla parte del manico.


Per questo le notizie di Lorenzo Romano ai Saracens e Fabio Staibano ai London Wasps hanno creato il panico tra Parma e Roma. Se due giocatori non di primissimo piano hanno trovato mercato all'estero, potrebbe accadere anche per giocatori già più affermati e noti come Joshua Furno, Luciano Orquera, Giovanbattista Venditti o anche un Marco Bortolami, giusto per fare qualche nome. E l'esodo dai furono Aironi continuerebbe.


A.A.A. giocatori di rugby, anche dopolavoristi, cercasi per franchigia celtica. Un'esagerazione. Ma forse neanche troppo se non cambierà l'atteggiamento nei confronti dei giocatori.

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