Inghilterra: la Premiership è sempre più sexy

Nuovo record di spettatori per la stagione dell'Aviva Premiership britannica.

aviva_premiership_spettatori.jpg Non solo gli 81.779 di Twickenham sabato scorso, o gli 83.761 di Wembley a fine marzo, numeri che già da soli fanno girare la testa. L'Aviva Premiership, infatti, chiude l'anno con un nuovo record di spettatori globali a dimostrazione che il rugby inglese di club è vivo e vegeto.

In Inghilterra ci si aspettava un calo del pubblico negli stadi, complice la Rugby World Championship a settembre e ottobre. Era accaduto quattro anni fa, quando vi fu una flessione del 6% l'anno dei mondiali, non è stato così quest'anno, con l'1,1% in più di spettatori negli stadi di sua Maestà.


1,697,177 spettatori totali durante la stagione, una media di 12,572 spettatori e per ben 28 volte il tutto esaurito. Numeri ottimi anche paragonati a un decennio fa. Nella stagione 1999-2000, infatti, la media della Premiership si assestava sulle 5,476 unità, ora più che raddoppiate.


"Merito dello spettacolo, sicuramente, ma anche da quello che sappiamo offrire negli stadi. Guardate gli stadi inglesi di rugby oggi rispetto a dieci anni fa. Sembrano due mondi diversi - le parole del Premiership Rugby Chief Executive Mark McCafferty -. E' il risultato della fedeltà del nostro pubblico e del grande lavoro svolto dai 12 club".


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