Affari italiani: ecco l'identikit della franchigia federale

Alfredo Gavazzi, consigliere federale e anima di Calvisano, illustra come nascerà il nuovo club celtico.

identikit_federale.jpg Calvisano no, Parma forse, un'altra città chissà. Alfredo Gavazzi, consigliere federale e uomo forte del rugby bresciano, sulle pagine del Giornale di Brescia illustra come sarà strutturato il club che prenderà il posto degli Aironi in Pro 12. Una franchigia che, intanto, viaggia sull'asse Parma-Calvisano.

Incaricati di costruire la struttura del club federale, infatti, sono Giancarlo Dondi, Alfredo Gavazzi, Paolo Vaccari - anche lui vicino al Cammi - e Daniele Riverberi, uomo di Dondi e parmense doc. Insomma, se non è Calvisano gli indizi parlano chiaramente di Parma. Ma cosa serve per iniziare i giochi?


"Un direttore sportivo, che dovrà ingaggiare i giocatori, un team manager, un allenatore degli avanti e tutto ciò che serve a fare un club - dice Gavazzi a Gianluca Barca -. Contemporaneamente la Fir dovrà costituire una società, darle una dirigenza e una sede. Stiamo aspettando la risposta del Coni per sapere se nel cda potranno sedere i consigliere federali. In caso contrario gli incaricati potrebbero essere i presidenti di alcune squadre del Nord Ovest".


Questo l'identikit societario, mentre per la sede tutto indica il capoluogo emiliano. "La squadra non potrà che avere base sull'asse Milano-Bologna e giocherà nella città che saprà mettere a disposizione uno stadio con un capienza di circa 5.000 spettatori, come richiesto dalle regole della Celtic League. Ilo detto città, perché tale per me dovrà essere. Io ho sempre pensato che una competizione così non possa essere disputata a Viadana, né a Calvisano o a Noceto. Brescia non ha un impianto di quel tipo e quindi è fuori dai giochi".


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