Affari italiani: Dondi tra Milano, Parma, i grillini e il Nord Ovest

Il presidente della Federazione Italiana Rugby affronta il tema del futuro celtico.

Questa mattina sulle pagine de La Gazzetta dello Sport appare un'interessante intervista al presidente Dondi. Interessante in ottica celtica e dove geografia e politica si mischiano in maniera confusa nel quadro.

Le dichiarazioni di Dondi iniziano motivando la necessità di una franchigia federale "Dobbiamo mantenere gli impegni e non avendo trovato dei privati pronti a farlo, ci accolleremo l'onere della partecipazione". Poi il presidente Fir affronta la possibile sede della squadra "È la franchigia del Nord-Ovest, ma a Milano come altrove non ci sono campi adatti e gli stadi di calcio sarebbero grandi". Nulla di nuovo, già da tempo avevo accennato all'interessamento a Milano e alla carenza di stadi adatti al rugby. Interessante, però, la definizione di franchigia del Nord-Ovest. Cioè l'Italia nord occidentale, che l'Istat racchiude nelle regioni Lombardia, Piemonte, Liguria e Valle d'Aosta. Non l'Emilia Romagna, che fa parte del Nord-Est.


Eppure, ecco che Dondi continua "Questa settimana dovevano iniziare i lavori a Moletolo, ma bisogna vedere se la vittoria dei "grillini" a Parma cambierà le cose, e comunque per poter giocare i lavori dovrebbero essere finiti". Parma che, però, nulla ha a che vedere con il Nord-Ovest di cui sopra. Dopo la finanza creativa passiamo alla geografia creativa?


E a meno di 24 ore dalla chiusura dei seggi nella città ducale il fenomeno Cinque Stelle entra prepotentemente anche sulla scena ovale italiana. 

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