Affari italiani: Aironi, il mistero buffo sui debiti

L'accordo con i giocatori che ha permesso a Viadana di presentare la Newco alla Fir passa dal ripianamento dei debiti. Che a Viadana negavano di avere.

Immagine di anteprima per melegari_no_presidenza.jpgGli Aironi hanno dei debiti pregressi nei confronti dei giocatori - come affermato da diversi organi di stampa e addetti ai lavori -, o la situazione societaria era in regola con i pagamenti degli stipendi - come affermato da Viadana e confermato dai "ben informati" sul blog? Una domanda che, ora, trova una risposta ufficiale.

Il business plan presentato da Silvano Melegari alla Fir ieri, infatti, passava obbligatoriamente da un accordo tra Viadana e i giocatori sulla riduzione degli stipendi. Accordo trovato, come confermato anche dalla Gazzetta di Mantova stamani, dove si parlava di un 20-30% di decurtamento degli stipendi. E ci si fermava lì.


Ebbene, nelle ultime ore, però, si è saputo di più di questo accordo - che verrà reso noto ufficialmente domani con un comunicato stampa e del quale non entro, quindi, nei particolari. A stipularlo, infatti, nei giorni scorsi sono stati i rappresentanti dei giocatori che si sono incontrati con la dirigenza degli Aironi, nella fattispecie Silvano Melegari e Franco Tonni. Sul tavolo, però, i temi scottanti erano due. Da un lato l'adeguamento, al ribasso, dell'attuale stipendio, dall'altro il rientro - seppur differito nei tempi - degli arretrati. In pratica, i giocatori hanno preteso garanzie (dicasi fidejussioni) che la newco. "Aironi 2" non nascesse senza prendersi in spalle i debiti pregressi. Toh, i debiti nei confronti dei giocatori. Quelli che, secondo qualcuno, non esistevano.

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