All Blacks: per Dan Carter un ritorno al passato

I problemi fisici dell'apertura neozelandese potrebbero obbligare Steve Hansen a schierarlo a centro.

carter_centro.jpg Rinunciare a uno dei campioni più forti al mondo, o dirottarlo in un altro ruolo pur di averlo in campo. E' questo il dilemma cui si trova di fronte Steve Hansen in vista dei test match di giugno della Nuova Zelanda. E se il campione si chiama Dan Carter (foto: infophoto.it) il dubbio è ancora più forte.

Già, perché il problema all'inguine che l'apertura degli All Blacks si porta dietro ormai da mesi continua a dargli problemi e nelle prime apparizioni con la maglia dei Crusaders Carter ha dimostrato forti limiti nell'utilizzo della gamba. Quindi del piede nei calci.


Tant'è che lo stesso club di Christchurch lo ha spostato a numero 12, primo amore di Carter a inizio carriera. E ora anche Steve Hansen, coach degli All Blacks, sta valutando di spostare il tuo talento a primo centro. Una decisione difficile, non solo perché Carter è il più forte numero 10 del mondo, ma perché questa scelta sbarrerebbe la strada a due signori che rispondono al nome di Ma'a Nonu e Sonny Bill Williams.


"Dan è la più forte apertura al mondo - ha dichairato Hansen - e se riuscirà a calciare normalmente il suo posto sarà a numero 10. Ma dovrò, forse, fare di necessità virtù e spostarlo, almeno temporaneamente, a primo centro, proprio come stanno facendo i Crusaders".


Un cambio che provocherebbe un piccolo tsunami nello scacchiere degli All Blacks. Con Carter primo centro, infatti, Aaron Cruden troverebbe spazio da titolare all'apertura, mentre uno tra Nonu e Williams andrebbe in panchina. Con Sonny Bill favorito per la sua maggiore duttilità ad adattarsi anche ad altri ruoli. Non solo, ma Hansen ha accennato anche alla possibilità che Richard Kahui, centro nei Chiefs, potrebbe trovare spazio all'ala o da estremo con la nazionale.

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