Affari italiani: Aironi, Treviso, la Fir e i giocatori emergenti d'interesse nazionale

Il Consiglio Federale ha ufficializzato il ruolo di "procuratore" della Federazione per i giovani accademici.

accademia_contratti_fir.JPG Era un'ipotesi che era già uscita nelle ultime settimane, ma lo scorso Consiglio Federale lo ha messo nero su bianco. Sto parlando dei contratti dei giovani giocatori d'interesse nazionale quando questi escono dall'Accademia di Tirrenia. Contratti che, da ora, saranno in mano alla Federazione che, di fatto, li smisterà ai due club celtici a suo piacimento.

Da come si può leggere nel documento che qui trovate in versione integrale, infatti, i giocatori che finiscono il biennio di formazione nelle Accademie federali "non potranno trasferirsi alïestero, salvo nulla osta deiia Commissione Federale".


Ma non solo, perché il controllo federale sui loro contratti varrà anche per i club d'Eccellenza e di Pro 12. Visto che, secondo le nuove regole, i giocatori "resteranno nel programma formativo federale nelle due stagioni sportive successive a quella in cui avranno terminato la relativa attività", nei due anni successivi al periodo in Accademia "le Società che hanno interesse ad un giocatore emergente di interesse nazionale devono richiederne Vassegrlazione alla Commissione Federale di Alto Livello che emetterà il relativo nulla-osta".


Una situazione che, già di suo, rischierebbe di creare nuove polemiche, ma che potrebbe divenire esplosiva nel momento in cui ci si troverà - come appare ormai certo - di fronte a due club celtici di cui uno privato e uno legato fortemente a quella Federazione che deve decidere l'assegnazione dei giocatori.

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