Scozia: Chris Paterson, il cecchino appende il fucile al chiodo

L'apertura dell'Edimburgo e della Scozia giocherà sabato il suo ultimo incontro di rugby.

chris_paterson_addio.jpg Aveva detto addio alla nazionale dopo i Mondiali in Nuova Zelanda, tra pochi giorni dirà addio al rugby giocato definitivamente. Chris Paterson, l'apertura/estremo dell'Edimburgo e della Scozia, chiuderà la sua grandissima carriera sabato sera, al Murrayfield. Ad avere l'onore di dirgli addio, la Benetton Treviso.

Uno scherzo del destino, ma forse il finale più giusto per il cecchino in kilt. Con l'Italia, infatti, ha disputato alcuni dei suoi match più importanti e più di una volta è stato il suo piede a spegnere i sogni azzurri nel 6 Nazioni e ai Mondiali del 2007.


109 caps, record per la Scozia, 809 punti realizzati, altro record per la Scozia, Paterson ha praticamente passato tutta la sua vita rugbistica a Edimburgo. Dopo l'esordio, con soli due match all'attivo, con la maglia dei Glasgow Warriors, infatti, dal 1999 a oggi l'apertura ha vestito unicamente una maglia, con la sola parentesi della stagione 2007/8 quando andò a Gloucester.


Una sola maglia di club, perché l'altra maglia che ha onorato è stata, appunto, quella della Scozia. Con cui, dall'agosto del 2007 al giugno 2008, mise a segno 36 piazzati consecutivi, senza sbagliarne uno durante l'intera Rugby World Cup e il successivo Sei Nazioni. Sei di quei calci li mise a segno a Saint-Etienne il 29 settembre, quando guidò la Scozia ai quarti di finale superando per 18-16 l'Italia.


Ora per lui si apre una nuova stagione e una nuova carriera. Dietro la scrivania, ma sempre - ovviamente - con la maglia del suo Edimburgo.


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