Affari italiani: l'Associazione rugbisti all'attacco dei professionisti

Scritto da: -

L'Associazione Italiana Rugbisti mette in dubbio obiettivi e legittimità del nuovo sindacato dei giocatori.

air_attacca_sindacato.jpg Ieri è uscita la notizia, pubblicata anche da Rugby 1823, della nascita di una nuova associazione che rappresenterà i rugbisti professionisti in Italia. Una novità che, come detto ieri, rischia di sconvolgere gli attuali equilibri di potere. E che, soprattutto, mette in discussione il ruolo dell’Air. E il suo presidente va all’attacco, a spada tratta. Ma spuntata.

In una lunga intervista rilasciata a Solorugby.org, infatti, Stefano Di Salvatore punta il dito contro il nuovo sindacato dei giocatori e ne ha per tutti. Intervista interessante, soprattutto per quello che Di Salvatore non dice, o dimentica. 

La verità è che questa struttura nasce da due diverse visioni: l’associazione giocatori da una parte e i procuratori dall’altra” afferma Di Salvatore. Un’opinione, legittima, come tante altre. Il presidente dell’Air, però, dimentica di dire che l’ultimo contratto collettivo fu sottoscritto dalla Fir e dall’Air, senza che i giocatori (non i procuratori!) venissero coinvolti. Né dalla Fir, ma tantomeno dall’Air, che dice di rappresentarli. Ricorda un po’ quei sindacati cui venivi iscritto a tua insaputa quando venivi assunto e che dicevano di rappresentarti ma tu neanche sapevi esistessero.

Questi ragazzi lo sanno o no che, se un domani gli Aironi venissero sostituiti da una franchigia federale avrebbero le spalle più che coperte? Oggi hanno il 60% delle spettanze garantite dalla federazione, il restante 40% garantito da fideiussioni bancarie” dice Di Salvatore. Più che la dichiarazione di un rappresentante dei giocatori sembra quella di un consigliere federale. Ed è falso, visto che - per lo meno a Treviso - gli stipendi sono garantiti da soldi sonanti e non da fideiussioni. Fideiussioni, tra l’altro, approvate proprio da quella Fir che dovrebbe garantire gli stipendi secondo Di Salvatore.

“Dall’altra parte dispiace che una realtà che ha tanto lavorato venga estromessa dai giochi, ma è il segno tangibile che il nostro rugby di vertice non riesce ad essere tale. Ciò, mentre in Eccellenza si assiste alla costante degli arbitrati che si moltiplicano anno dopo anno. Circostanza che dovrebbe indurre le società a ridurre gli ingaggi perché non possono sopperire alle richieste” continua Di Salvatore. Sarà la mia memoria che gioca brutti scherzi, ma a me pare che problemi di arbitrato, di ritardi nei pagamenti, di stipendi non pagati vadano avanti da anni. E non pare che gli interventi dell’Air abbiano cambiato lo stato delle cose.

“Ma l’Air resterà al suo posto, sempre riconosciuta da Fir e Coni. Bisognerà invece vedere, con i primi passi che muoverà questa nuova organizzazione, se avrà lo stesso riconoscimento e se tutelerà davvero i propri associati come facciamo noi da anni. Curerà l’interesse generale o piuttosto di pochi?” conclude Di Salvatore. Al di là che non spetta al presidente dell’Air immaginare se il nuovo sindacato verrà o meno riconosciuto, proprio il finale di questa dichiarazione spiega il significato della necessità di una nuova associazione.

L’Air è nata e lavora in un rugby dilettantistico, nel quale sa dare le garanzie necessarie ai rugbisti delle serie minori. Ma i giocatori che si sono riuniti ora sono professionisti, sono lavoratori che basano la propria vita sul rugby e che necessitano di altre certezze rispetto a quelle di un rugbista dilettantistico. L’Air e la nuova associazione possono convivere senza problemi, e senza la necessità di farsi la guerra. Perché c’è un mondo ovale che non è più “pane e salame” e anche chi lo rappresenta non può essere più tale.

Vota l'articolo:
3.00 su 5.00 basato su 1 voti.  
 
Aggiorna
  • nickname Commento numero 1 su Affari italiani: l'Associazione rugbisti all'attacco dei professionisti

    Posted by:

    L\'Air è pappa e ciccia con la Fir! oh sveglia, il professionismo è un\'altra cosa, ben venga questa nuova associazione! Scritto il Date —

  • nickname Commento numero 2 su Affari italiani: l'Associazione rugbisti all'attacco dei professionisti

    Posted by:

    ben venga la lobby dei procuratori? speriamo proprio di no! Scritto il Date —

  • nickname Commento numero 3 su Affari italiani: l'Associazione rugbisti all'attacco dei professionisti

    Posted by:

    All\'avvocato Di Salvatore dispiacciono tante cose ma mai che faccia qualcosa per evitare questi brutti dispiaceri... A proposito, sarebbe bello che l\'avvocato ci dicesse come avvengono le elezioni del presidente Air e quando perchè da quando sono nel rugby, circa 20 anni, non ho nessun ricordo di elezioni o candidati, sarà una carica a vita assegnata all\'avvocato? Visto che tutti i giocatori sono obbligati a sborsare 5 euro per aderire al fondo per le vittime di infortuni gravi, cosa lodevole per carità, sarebbe bello sapere qualcosa di più in merito a questa associazione Scritto il Date —

  • nickname Commento numero 4 su Affari italiani: l'Associazione rugbisti all'attacco dei professionisti

    Posted by:

    @Duccio il titolo mi sembra un po\' (volutamente) forzato. l\'AIR non sarà certo la miglior associazione possibile (ho giocato diciassette anni, a livello modesto invero, e non ho mai avuto alcuna necessità di interagire con questo ente) ed è chiaro che qui cerca di difendere soprattutto la propria ragione d\'esistere, ma un intervento massiccio dei procuratori non mi sembra cosa particolarmente auspicabile. se invece si parla di associazione a diretto controllo dei giocatori per la tutela dei propri interessi ben venga, ma non mi sembra questo il caso. Scritto il Date —

  • nickname Commento numero 5 su Affari italiani: l'Associazione rugbisti all'attacco dei professionisti

    Posted by:

    l\'AIR mi sembra un ente un poco immobile...aspettiamo di saperne di più su questa nuova iniziativa! Scritto il Date —

  • nickname Commento numero 6 su Affari italiani: l'Associazione rugbisti all'attacco dei professionisti

    Posted by:

    @giorgione: non ti sembra questo il caso perché lo dice Di Salvatore? I giocatori - non i procuratori, i giocatori - si sono incontrati più volte negli ultimi mesi e assieme - loro - hanno deciso che avevano bisogno di venir rappresentati. Il caso dell\'ultimo contratto è emblematico: la Fir non ha contattato né i giocatori né i procuratori, ma solo l\'Air. Che ha sottoscritto un contratto che i giocatori non vogliono. E loro hanno bisogno di qualcuno che li rappresenti nei confronti della Fir.  Se, poi, l\'avvocato Di Salvatore vuole semplificare tutto trovando il nemico comune nei procuratori, questo è un problema suo. La realtà dei fatti è che l\'Air non rappresenta i professionisti e i professionisti non vogliono venir rappresentati dall\'Air. Scritto il Date —

  • nickname Commento numero 7 su Affari italiani: l'Associazione rugbisti all'attacco dei professionisti

    Posted by:

    sono sicuro che il fine dei giocatori sia corretto, mi sembra solo inopportuno che ci si affidi ai procuratori piuttosto che all\'associazione preposta, fermo restando che questa sicuramente non sembra ad oggi nella condizione di operare per il meglio. un\'associazione di giocatori professionisti è cosa sicuramente necessaria ma se dovesse finire nelle mani dei procuratori sarebbe veramente grave. pensate ai conflitti d\'interessi, ai giovani costretti a scegliere un dato procuratore se in qualche misura vogliono venire tutelati...no, non mi sembra possibile! Scritto il Date —

  • nickname Commento numero 8 su Affari italiani: l'Associazione rugbisti all'attacco dei professionisti

    Posted by:

    @giorgione: chiariamo un paio di punti. I rugbisti professionisti hanno dei procuratori che si occupano dei loro affari. I rugbisti professionisti, però, a oggi non hanno - avevano - una rappresentanza comune. Che ora avranno e l\'avvocato che la sta creando NON è un procuratore. Ti assicuro che quando i giocatori si sono riuniti le prime volte non è stato facile proprio perché i procuratori hanno ognuno il proprio interesse. Creare un\'associazione significa portare avanti richieste comuni che, non sempre, sono in linea con quelle dei singoli procuratori. Il nuovo sindacato è fondamentale soprattutto ora dove la Fir ha assunto un ruolo fondamentale nella contrattazione dei giocatori. Un ruolo che, secondo i giocatori - e concordo al 100% con loro - l\'Air non poteva assumere. Scritto il Date —

  • nickname Commento numero 9 su Affari italiani: l'Associazione rugbisti all'attacco dei professionisti

    Posted by:

    non conosco l\'air come detto, ma perchè dici che non era in grado? Scritto il Date —

  • nickname Commento numero 10 su Affari italiani: l'Associazione rugbisti all'attacco dei professionisti

    Posted by:

    il fatto che l\'avvocato incaricato di redigere lo statuto del nuovo sindacato non sia un procuratore non significa che lo stesso non sia amico di qualche procuratore... 8-) poi, a prescindere da chi ha redatto lo statuto, è vero che un sindacato cammina con le sue gambe, a seconda di chi viene scelto dagli iscritti per rappresentarli e soprattutto da quanti iscritti rappresenta... quanti iscritti effettivi ha l\'AIR? secondo me meno di certe agenzie di procuratori... Scritto il Date —

  • nickname Commento numero 11 su Affari italiani: l'Associazione rugbisti all'attacco dei professionisti

    Posted by:

    Forza ragazzi aria...persone...e ..  proposte nuove. Al limite per ora rinunciate al gadget che l\'AIR vi manda al momento dell\'iscrizione.....Di cappellini, cuffie e borselli vari, se ne può fare benissimo a meno. Scritto il Date —

  • nickname Commento numero 12 su Affari italiani: l'Associazione rugbisti all'attacco dei professionisti

    Posted by:

    professionisti de chè!!!!!!!!!!!!!!!!!! forse nell\'impegno ma a soldi ? e vedrete il prossimo anno si dovra tornare indietro di 15 anni \"NUN C\'E STA\' UN EURO\" ci saranno a malapena i soldi per le trasferte e per i terzi tempi,ma quali sponsor puo attirare il nostro sport è finita l\'era delle sofraffatturazioni,allenamenti serali e giocare per la bandiera Scritto il Date —

  • nickname Commento numero 13 su Affari italiani: l'Associazione rugbisti all'attacco dei professionisti

    Posted by:

    @valsrode di soldi magari ne prendono pochi,ma dato che alcuni di loro hanno famiglie e anche in eccellenza chi si allena due volte al giorno è un vero e proprio professionista perché mantiene se e la famiglia solo con il rugby e ha diritto come ogni altro lavoratore alle debite tutele.... Assicurazioni degne di tal nome,INPS e tutto il resto Scritto il Date —

  • nickname Commento numero 14 su Affari italiani: l'Associazione rugbisti all'attacco dei professionisti

    Posted by:

    Dal sito AIR... appunto: cosa c\'entra coi professionisti? Crediamo nei rugbysti che parlano poco, nei rugbysti che non si agitano, nei rugbysti che si rodono dentro e soffrono, in coloro che, dopo una partita al freddo e al gelo, sotto una gelida pioggia in un campo fangoso tra pochi sparuti spettatori, alla fine salutano con un gesto stanco, come da una lontananza di secoli. Crediamo nei rugbysti che piangono nella vittoria e nella sconfitta, in coloro che una volta “rotti” pensano subito a recuperare, in coloro che malandati ci sono in campo per se stessi, per i loro compagni, per l’onore di portare la maglia che indossano, in coloro, e sono la maggioranza, che giocano in campi impraticabili davanti a quattro gatti e con le scarpe scompagnate, in coloro che si allenano alla penombra, in un lato di campo rubato al calcio, in coloro che non hanno il tensoplast, i cerotti, le bende, in coloro che leggono i giornali sportivi partendo dall’ultima pagina e, a ritroso, cercano il trafiletto “rugby”. Crediamo nel coraggio, nella gioia e nell’allegria di chi gioca a questo sport divertendosi a qualunque età, di chi beve birra e anche di notte sogna l’ovale ed il rugby, uno sport duro e leale per rugbysti che, a qualsiasi ambiente appartengano, si riconoscono, si stimano ed instaurano veritieri legami di amicizia che durano una vita intera, proprio per i contenuti di questo sport che è diverso da tutti gli altri non solo nelle regole ma, soprattutto, nello spirito, nei valori morali ed etico-educativi. Crediamo in tutta questa gente che ha bisogno di essere conosciuta ed amata in ciò che tace, nelle parole che nutre nel cuore e non dice, nella dolcezza del viso dei bambini e nell’asprezza di qualche rude tratto maschile, nel volto segnato di qualche vecchio giocatore e nel rossore delle guance di una donna rugbysta, nella babele di dialetti dei tanti tornei primaverili al sole ed al calore dell’amicizia fraterna del dopo partita e del terzo tempo. Scritto il Date —

  • nickname Commento numero 15 su Affari italiani: l'Associazione rugbisti all'attacco dei professionisti

    Posted by:

    A mio parere l\'AIR e\' embedded... Per fare un paragone a livello nazionale italiano e\' un po\' come la CISL :-)  Pero\' ricordo che quando ero bambino, mio padre, nonostante fosse cattolicissimo era iscritto alla CIGL... eh eh eh che mi ricorda un po\' questo nuovo sindacato. A proposito di ricordi. Giocavo ancora ed ero un giovane dalle belle speranze la prima volta che mi arrivo una lettera dell\'AIR. Sbaglio, o mi sembra di ricordare che l\'AIR fosse una creatura di Checchinato e Dondi. Credo fosse l\'anno 1992... Qualcuno ha informazioni piu\' dettagliate? Scritto il Date —

  • nickname Commento numero 16 su Affari italiani: l'Associazione rugbisti all'attacco dei professionisti

    Posted by:

    conosco bene l\'air e Di Salvatore cercare di aprire un altro fronte credo sia davvero sbagliato. l\'air da anni si batte per avere una chiarezza nei contratti e nelle regole e spesso è riuscita a risolvere la valanga di situazioni spinose che si sono presentate e ha permesso alla federazione di cambiare atteggiamenti sbagliati e regole non chiare. Ma lo vogliamo dire che la maggior parte delle società non onora fino in fondo quanto pattuito e che i contratti che ora sono standard grazie al sindacato non vengono praticamente mai depositati così da essere carta straccia in caso di controversia. Questo è davvero grave molto di più di quanto succede in franchigia dove fino ad oggi non ci sono situazioni di stipendi non pagati. Certo è che gli interessi dei procuratori sono sempre più forti e a volte , non sempre ma a volte, poco interessati alle reali necessità dei soggetti con cui si sialoga ma con l\'idea che far lievitare l\'ingaggio sia l\'unica meta a cui arrivare. Scritto il Date —

  • nickname Commento numero 17 su Affari italiani: l'Associazione rugbisti all'attacco dei professionisti

    Posted by:

    ilfalco, bella la tua arringa in difesa dell\'AIR.... ma mi sembra che sia una conferma dei motivi per cui questi ragazzi hanno deciso di rivolgersi altrove. Visto che dopo una quindicina di anni ci ritroviamo con le situazioni da te elencate e irrisolte...forse è arrivato il momento di vedere se qualcun\'altro riesce a far meglio. Rispondo a coloro che sostengono che questo non sia professionismo: Si è vero assomiglia più ai tanti lavori precari e malpagati di questo mondo. Ma dal momento che un ragazzo decide di intraprendere questa strada, in alternativa al fare il muratore, l\'idraulico, il precario in un qualsiasi ufficio pubblico. Ha il diritto di chiedere migliorie al suo stato di cose. E quando uno mantiene se stesso e la famiglia anche gramamente non sarà un professionista nel termine che immaginiamo, ma sicuramente non è uno che vive alle spalle di pantalone.  Scritto il Date —

  • nickname Commento numero 18 su Affari italiani: l'Associazione rugbisti all'attacco dei professionisti

    Posted by:

    Scritto il Date —