Sport&Storia: Giorgio Chinaglia, il rugbista mancato

Il campione della Lazio è morto ieri all'età di 65 anni. Ma non tutti sanno che...

chinaglia_rugby.jpg E' morto ieri all'età di 65 anni Giorgio Chinaglia, campionissimo di calcio degli anni '70, simbolo della Lazio e personaggio che ha vissuto sempre al limite, nel bene e nel male. Un campione che, pochi sanno, era a un passo dal diventare un rugbista.

Giorgio Chinaglia, infatti, emigrò con la sua famiglia all'età di sei anni in Galles. E, come chiunque viva tra Cardiff e Swansea, iniziò a giocare a rugby. Il coach della squadra della sua scuola, infatti, non si fece scappare quel bambino dal fisico robusto e lo schiaffò in mischia. Botte da orbi, anche se era ancora giovanissimo, e un talento che lo mise subito in vista. E Chinaglia - che anni dopo finirà anche in una canzone di Rino Gaetano - amava la palla ovale, ma suo padre fu chiaro: "Sei italiano e giochi a calcio. Il rugby è per inglesi".


Così Chinaglia si diede alla palla tonda, tornò in Italia, diventò Long John e portò la Lazio a conquistare lo scudetto del 1974. Vestì anche la maglia dei New York Cosmos insieme a un certo Pelè. Poi smise e il resto della sua vita fu costellato di ombre e luci. Ma questa è un'altra storia...

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