Sei Nazioni 2012: i numeri raccontano di una nuova Italia

Le statistiche conclusive dell'RBS 6 Nations ci regalano un'Italia diversa dal passato.

sei_nazioni_2012_statistiche_italia.jpg E' finito il Sei Nazioni e ora si iniziano a fare i primi conti, a tirare le prime somme. E si guardano i numeri per capire cosa è successo nell'ultimo mese e mezzo ovale. E i numeri dell'Italia raccontano di una squadra nuova, diversa. Con i suoi limiti storici, ma anche con alcune sorprese piacevoli.

L'Italia segnava poco prima e segna poco anche ora. Nella classifica delle mete fatte e dei punti portati a casa è ultima, con 4 e 53, contro le 13 mete e i 121 punti dell'Irlanda, prima in queste due classifiche. Gli azzurri sbagliano molto, con 59 errori, primi insieme all'Inghilterra e staccatissimi dai 44 errori gallesi. In mischia non dominano più come una volta, con 18 mischie chiuse vinte contro le 40 della Francia, ma il pack si fa valere in touche - terzi con 50 vinte - e nelle maul - 20 vinte, vicino alle 22 inglesi ma ben distanti dalle sole 8 conquistate dal Galles.


Numeri che non sono molto differenti dal passato, appunto. Ma se si guarda oltre si scopre che l'Italia non difende e basta, visto che con 448 placcaggi fatti è la seconda squadra che placca meno dopo la Scozia. E placca bene, visto che è perfettamente in media con le avversarie, tutte e sei le protagoniste racchiuse tra il 93 e il 92% di placcaggi riusciti. Ma l'Italia ruba palla, con 23 turnovers - miglior risultato del torneo. Non è neppure fallosa, visto che con 49 punizioni concesse è la terza miglior squadra e solo la Francia è staccata con 33 punizioni, ma in compenso ha obbligato al fallo gli avversari 53 volte, miglior risultato parimerito con il Galles.


Ma a colpire sono altri due numeri. Tolta la Scozia che comanda con 51 offloads effettuati, l'Italia è in linea con le altre squadre e i 34 offloads azzurri sono più dei 32 gallesi e ben più dei 20 dell'Inghilterra. E siamo meglio di inglesi e irlandesi nel numero di passaggi effettuati, 671, che evidenziano come la squadra di Jacques Brunel abbia provato a giocare e a giocarsela. Certo, poi facciamo solo 10 line breaks, peggior risultato del lotto, e non concretizziamo. Ma, come detto, c'è ancora molto da lavorare. Ma un primo passo i numeri dicono che l'abbiamo fatto.

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