Sei Nazioni 2012: Italia, che sofferenza, ma è vittoria!

L'Italia supera la Scozia alla fine di un match non bello ma combattuto.

sei_nazioni_2012_italia-scozia_post.jpg Una vittoria sofferta alla fine di un match non bello. Ma una vittoria e oggi è quello che conta. L'Italia del rugby chiude il 6 Nazioni 2012 con un successo ed evita il cucchiaio di legno.

Si inizia subito soffrendo all'Olimpico, con Canale che dopo pochi secondi si infortuna ma resiste in campo. Nei primi minuti è la Scozia a provare a fare la partita, ma l'Italia difende con ordine e dopo quattro minuti conquista una punizione che la porta per la prima volta in zona d'attacco. Un'ottima maul costringe gli scozzesi al fallo, ma un'ingenuità di Ongaro gira la punizione e l'Italia butta via la prima occasione di fare punti. Ma è un'Italia che con la mischia domina nei primi minuti e continua a restare in attacco. La Scozia è fallosissima e finalmente viene fischiato un fallo che può mandare Bergamasco per i pali. Al 11', quindi, il punteggio si sblocca e l'Italia conduce 3-0. E' una partita aperta, entrambe le squadre provano a costruire gioco, ma si scontrano contro la difesa avversaria. Al 17' spavento azzurro quando Burton viene colpito alla mano e perde l'ovale innescando un micidiale contropiede, fermato però dall'arbitro per in avanti scozzese. Poco dopo, però, è la prima linea azzurra a concedere un fallo e a mandare la Scozia nei 22. Occasione persa e Italia salva quando si va verso la fine del primo quarto di gioco.


Al 22' tenuto e proteste scozzesi e nuova occasione dalla piazzola per Mirco, anche se più spostato lateralmente circa sui 30 metri. E questa volta l'ala azzurra non centra i pali. Ma è comunque un'Italia che attacca, che fa la partita quella di questa prima parte del match e ancora una volta gli azzurri si presentano sui 22 avversari, dove però impattano e perdono palla. Al 26' è l'intero Olimpico a spingere l'Italia che con un paio di offloads ben portati si avvicina alla meta, ma prima un drop stoppato a Burton e poi un avanti rendono vana la bella azione azzurra. Ancora una maul manda gli azzurri vicino all'area di meta, dove conquistano una mischia sui 5 metri e dove ancora una volta perdono l'ovale vanificando il tanto lavoro svolto. Un fallo in mischia poco dentro la metà campo azzurra, invece, al 36' permette alla Scozia di impattare il risultato alla fine di un primo tempo dove si era, invece, vista molta più Italia. L'Italia però continua ad attaccare  e al 39' arriva il giusto cartellino giallo per il numero 13 scozzese, colpevole di un fallo in ruck, ma soprattutto l'ennesima indisciplina degli ospiti nei primi 40'. Bergamasco manca i pali e l'assenza di un vero calciatore si fa ancora una volta pesante. E così si va negli spogliatoi al termine di un primo tempo non entusiasmante dove l'Italia ha sprecato troppo e la Scozia ha ottenuto il massimo con il minimo impegno.


E' un'Italia arrembante quella che entra in campo nella ripresa. Azione prolungata, alcune amnesie con il portatore di palla che non vede i compagni al largo, ma alla fine è un buon buco di Burton che libera Venditti che evita un placcaggio e va a schiacciare tra i pali per la sua seconda meta del torneo con Jacques Brunel che batte rabbioso i pugni sul tavolo per la soddisfazione. La Scozia può però rifarsi sotto poco dopo, quando un fallo azzurro manda Laidlaw per i pali ma l'apertura scozzese sbaglia e si resta sul 10-3 per gli azzurri. Burton, dopo alcune prestazioni poco convincenti, oggi è molto preciso nel gioco al piede e aiuta molto l'Italia risalire il campo nei momenti difficili. Le due squadre faticano però a costruire qualcosa di pericoloso e le due notizie della prima parte della ripresa sono il secondo cartellino giallo scozzese ad Hamilton e l'addio, con standing ovation dell'Olimpico, di Fabio Ongaro al rugby internazionale al 59', quando viene sostituito da D'Apice.


Al 60' un fallo in touche italiano permette a Laidlaw di accorciare le distanze e riportare la Scozia a -4 con venti minuti da giocare. Al 66' il cartellino giallo arriva anche per l'Italia ed è Alessandro Zanni a lasciare gli azzurri in 14, mentre esce Castrogiovanni e torna in campo Lo Cicero, con Botes a mediano al posto di Gori. Botes che dura il giro dell'orologio per si infortuna nuovamente alla spalla e al suo posto, nei trequarti, ecco Favaro. Si arriva a una manciata di minuti dal termine con l'Italia che soffre, mentre la Scozia spinge per agguantare il sorpasso e l'Olimpico è muto. L'urlo arriva al 78' quando Kris Burton azzecca il drop che riporta l'Italia a +7. Ma il match non è certo finito e la Scozia si riversa tutta in attacco nell'ultimo disperato tentativo di agguantare il pareggio che varrebbe il cucchiaio di legno all'Italia. Ma commette fallo e a 70 secondi dal termine la palla è italiana che può calciare lontano l'ovale. Gli oltre 72.000 dell'Olimpico incitano all'unisono gli azzurri mentre il cronometro arriva inesorabile a quota 80'.

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