Sei Nazioni 2012: Italia, troppi errori per poter vincere

A Dublino gli azzurri illudono per un tempo, ma i punti lasciati sulla piazzola da Botes e l'indisciplina costano caro a una squadra in crescita, cui manca un calciatore e il killer instinct

sei_nazioni_2012_irlanda-italia.jpg Un tempo combattuto alla pari, un gioco ancora una volta spumeggiante e coraggioso non bastano agli azzurri per espugnare l'Aviva Stadium. Troppi gli errori al piede di Botes, troppe le infrazioni degli azzurri che piano piano cedono e lasciano all'Irlanda il gusto del successo.

Iniziano male gli irlandesi, troncando l'inno d'Italia. Non inizia benissimo Botes calciando il primo ovale in area di meta dei tuttiverdi. Ma dopo un minuto di gioco esagerano con le mani in ruck i padroni di casa e Tobie Botes è subito chiamato a rispondere dalla piazzola alle critiche di due settimane fa. Calcio da circa 45 metri che esce laterale. La risposta irlandede è veemente, l'Italia soffre nella prima mischia del match, ma poi riconquista l'ovale lasciando trascorrere i primi 5 minuti in una situazione di perfetta parità. Al 7' una palla tenuta rimanda Botes in piazzola e finalmente il sudafricano non sbaglia e l'Italia è in vantaggio. Un velo evitabilissimo di Sgarbi sui propri 10 metri, però, dà al 10' l'occasione a Sexton di impattare subito il risultato, anche se l'apertura è dolorante a terra con una ferita alla testa. Nonostante la botta e nonostante O'Gara scalpiti già a bordo campo il numero 10 del Leinster va sulla piazzola e non sbaglia. Poco dopo D'Arcy trova un canale sguarnito e riporta l'Irlanda nei 22 italiani, con gli azzurri che faticano a fermare l'avanzata verde e commettono fallo, con Sexton che va in touche sui 5 metri italiani. La pressione dei padroni di casa è tremenda e poco dopo il quarto d'ora è Earls a schiacciare per la prima meta del match. La risposta azzurra arriva dal pack che vince la battaglia in mischia conquistando un fallo che Botes però mantiene in campo, regalando di fatto l'ovale all'Irlanda. Continuano, dunque, i problemi all'apertura.


E' l'Irlanda a fare il match in questa fase centrale del primo tempo, con gli azzurri che difendono, ma appaiono non avere idee quando hanno il possesso dell'ovale. A salvare, come sempre, l'Italia è la mischia, che ancora una volta costringe gli avanti irlandesi al fallo. Questa volta Botes non sbaglia e l'Italia, per la prima volta nel match, arriva sui 22 irlandesi quando siamo al 25'. Ma proprio Botes si fa strappare l'ovale e l'Irlanda rifiata. Non aiuta la coppia Joubert-Owens che non vede un clamoroso avanti di Sexton in difesa. Arriva comunque il fallo irlandese e al 28' Botes può accorciare le distanze. Clamorosa e sfortunata traversa e nasce una battaglia nei 22 irlandesi che premia l'Italia che ottiene una mischia poco fuori dai 5 metri. Parisse tenta l'impossibile, ma non gli riesce, l'Italia arretra ma continua ad attaccare. Botes prova un drop, ma nulla da fare. E' comunque un buon momento per gli azzurri che per almeno 5' stazionano fissi al limitare o dentro i 22 irlandesi. L'Italia mette pressione all'Irlanda, un'azione fortunosa ma coraggiosa porta gli azzurri sui 5 metri, dove però un tenuto ferma l'avanzata azzurra, nata da un bel placcaggio di Masi e dalla ripartenza coraggiosa di Sgarbi, sostenuto da Benvenuti e Zanni. Ma la meta è nell'aria e poco dopo un affondo di Barbieri permette agli azzurri di liberare Parisse al largo e per il capitano è un gioco da ragazzi volare tra i pali a schiacciare. Botes non sbaglia e al 36' la partita è di nuovo in parità. L'Irlanda si butta subito in avanti, l'Italia difende, ma un fuorigioco azzurro dà un'ultima chance ai tuttiverdi che vanno in touche a pochi metri dalla linea di meta quando mancano due minuti all'intervallo. E' un'onda verde implacabile e al 40' ecco la meta di Bowe che chiude il primo tempo e riporta i padroni di casa in vantaggio. Vantaggio meritato per quanto visto per circa 25' di partita, ma che nell'ultima fase del primo tempo forse penalizza troppo un'Italia ancora una volta coraggiosa.


E' ancora l'Italia a provare a giocare a inizio ripresa, continuando quel percorso che dall'inizio della gestione Brunel vede venir data più libertà ai giocatori di provare soluzioni alternative. Così dopo 5' arriva un nuovo fallo, una nuova palla piazzabile, ma Botes sbaglia clamorosamente evidenziando ancora una volta la necessità di avere un calciatore in questa squadra. Subito dopo ci salviamo in extremis da una chiara occasione di meta, vanificata da un avanti sull'ultimo passaggio. Ma, ancora una volta, l'Italia sta lasciando troppi punti sul terreno che contro una formazione come l'Irlanda sono fatali. Così al 49' una mischia persa manda Sexton tra i pali per il +10 per i padroni di casa. Poco dopo è un Robert Barbieri in stato di grazia a raccogliere un calcetto di Botes, ma un velo azzurro rende vano il bel gesto della terza linea azzurra. Ora il match è equilibrato, con entrambe le formazioni che creano e disfano, ma l'Italia è troppo fallosa - e Joubert molto, molto fiscale con gli azzurri - e concede metri e possesso all'Irlanda. Al 58' Sexton porta a 23 i punti irlandesi, con i padroni di casa verso l'allungo decisivo. L'ultimo quarto vedrà in campo Burton e Pavanello che prendono il posto di Botes e Geldenhuys.


L'Italia però adesso fatica veramente, gli irlandesi trovano facili spazi, i placcaggi - già non perfetti prima - latitano e l'Irlanda può chiudere la pratica al 61', quando l'ovale è praticamente a un paio di ciuffi d'erba dalla meta. E così è Bowe a mettere la parola fine al match con la meta che manda i padroni di casa sul +20. Troppi errori quelli commessi dagli azzurri, troppo forte l'Irlanda che a ogni impatto guadagna metri, un arbitraggio molto casalingo scavano il solco che l'Italia non può recuperare con soli 15 minuti da giocare. A dieci minuti dal termine entra anche Ronan O'Gara che, però, non prende il posto di Sexton ma si schiera a centro per D'Arcy. Gli ultimi minuti, a questo punto, servono più per la statistica, per effettuare gli ultimi cambi e per regalare la quarta meta agli irlandesi con Tom Court e la quinta con Trimble.
Finisce così 42-10 per l'Irlanda. Una punizione forse troppo pesante per l'Italia vista nei primi 40', ma che evidenzia i troppi limiti che questa squadra ancora ha e il tanto lavoro che Brunel - ma non solo lui - dovrà svolgere nei prossimi mesi. Un'apertura che giochi e sappia calciare, una tecnica di placcaggio individuale più performante, maggiore disciplina sono le gravi lacune evidenziate oggi.


IRLANDA - ITALIA 42-10
Sabato 25 febbraio, ore 14.30 - Aviva Stadium, Dublino
Irlanda: 15 Rob Kearney, 14 Tommy Bowe, 13 Keith Earls (68' Fergus McFadden), 12 Gordon D'Arcy (70' Ronan O'Gara), 11 Andrew Trimble, 10 Jonathan Sexton, 9 Conor Murray (54' Eoin Reddan), 8 Jamie Heaslip, 7 Sean O'Brien (59' Peter O'Mahony), 6 Stephen Ferris, 5 Paul O'Connell (c), 4 Donncha O'Callaghan (59' Donnacha Ryan), 3 Mike Ross, 2 Rory Best (70' Sean Cronin), 1 Cian Healy (70' Tom Court).
Italia: 15 Andrea Masi, 14 Giovanbattista Venditti, 13 Tommaso Benvenuti, 12 Alberto Sgarbi (64' Gonzalo Canale), 11 Luke McLean, 10 Tobias Botes (59' Kris Burton), 9 Edoardo Gori (72' Fabio Semenzato), 8 Sergio Parisse (c), 7 Robert Barbieri (64' Simone Favaro), 6 Alessandro Zanni, 5 Marco Bortolami, 4 Quintin Geldenhuys (59' Antonio Pavanello) 3 Lorenzo Cittadini (68' Fabio Staibano), 2 Leonardo Ghiraldini (72' Tommaso D'Apice), 1 Michele Rizzo.
Arbitro: Craig Joubert (South Africa); Nigel Owens (Wales), David Changleng (Scotland); Nigel Whitehouse (Wales)
Marcatori: 8' cp. Botes, 11'cp. Sexton, 16' m. Earls tr. Sexton, 36' m. Parisse tr. Botes, 40' m. Bowe tr. Sexton, 49' cp. Sexton, 58' cp. Sexton, 61' m. Bowe tr. Sexton, 78' m. Court tr. Sexton, 80' Trimble

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