Aironi: Perugini, una lezione per tutti

Salvatore Perugini, pilone dell'Italia e degli Aironi, non risparmia critiche al club celtico e sulle pagine di Tuttosport mostra una situazione molto negativa.

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Una stagione negativa che si deve guardare in faccia. Non si nasconde Totò Perugini di fronte alla disfatta degli Aironi, i cui ultimi risultati sono stati devastanti per il morale della squadra. A Guido Alessandrini, di Tuttosport, il pilone azzurro parla chiaro: "Serve una svolta, a partire dai giocatori".

"Proseguiamo con gli Aironi? Va male. La situazione è complicata e i problemi sono difficili da risolvere. La squadra è nata in fretta e non è facile cambiare rotta in piena navigazione. L'effetto è che stiamo incassando botte da cinquanta punti a ogni partita, e questo è frustrante. Non parlo tanto per me, che ormai ho una certa età e certe soddisfazioni me le sono già tolte, guadagnandomi, credo, il rispetto di tutto il mondo del rugby. Mi riferisco ai più giovani, che subiscono le conseguenze di questa situazione. Posso dirlo senza problemi: in questa Celtic League sono soltanto in tre o quattro le formazioni davvero forti. Con le altre potremmo essere alla pari, vincere almeno a casa nostra e magari batterci anche in trasferta. Sarebbe sufficiente giocare un rugby ordinato, organizzato. Non succede. Servirebbe una svolta, netta".


Di chi sono le responsabilità? "Di tutti: società, staff e squadra. Ma preferisco parlare soltanto dei giocatori: qualcuno dovrebbe fare un esame di coscienza, capire che non vale questo livello di rugby e farsi da parte. Ricordo il mio periodo a Tolosa: grandi disponibilità economiche, rigore negli allenamenti, apparente professionalità. Non bastava. Le intenzioni e certe volte anche i mezzi non sono sufficienti. Serve altro. Io mi auguro che chi sta - come dire - "in alto" sappia mettere in alto quella che io chiamo svolta".


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