Italia: Semenzato, Cittadini e il nuovo rugby di Brunel

Fabio Semenzato e Lorenzo Cittadini raccontano i primi giorni a contatto con Jacques Brunel, il nuovo tecnico dell'Italrugby in raduno a Roma.

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Corre veloce Jacques Brunel per arrivare pronto all'appuntamento del 4 febbraio 2012 a Parigi. Il neocoach dell'Italrugby è impegnato nel raduno con gli azzurri a Roma a meno di due mesi dall'esordio nel Sei Nazioni 2012. E il primo punto è insegnare il suo rugby. Come raccontano Fabio Semenzato e Lorenzo Cittadini.

Oggi all'ora di pranzo il ct azzurro ordinerà il rompete le righe per l'ultimo raduno del 2011 e gli atleti faranno rientro ai rispettivi club di appartenenza in vista del derby italiano di Rabodirect PRO12 che venerdì sera alle 19.00 (diretta Rai Sport 2) vedrà in campo moltissimi degli azzurri presenti al raduno nella Capitale con la maglia neroargento degli Aironi (18 convocati) o con quella biancoverde della Benetton Treviso (15 convocati).


Ieri, sul campo in erba del centro CONI Jacques Brunel ha continuato a provare il sistema di gioco offensivo che intende introdurre in vista dell'RBS 6 Nazioni 2012, evitando di forzare sul piano fisico ma concentrandosi sull'assimilazione del progetto di gioco da parte della squadra.


"Stiamo lavorando moltissimo sotto il profilo tecnico-tattico - ha spiegato il mediano di mischia della Benetton Treviso, Fabio Semenzato - e la priorità del ct è sicuramente quella di trasmetterci pienamente le sue idee, il suo metodo di lavoro. Non sarà facile, ma l'obiettivo è quello di concretizzare il lavoro ed esprimere al meglio il rugby che vuole Brunel già dal 6 Nazioni di febbraio. Ripartiamo per il Torneo con il gruppo che ha affrontato i Mondiali con qualche giovane che si sta inserendo, il tempo per preparare il Sei Nazioni non è molto ma le partite di febbraio e marzo saranno fondamentali per capire da subito se noi giocatori stiamo lavorando bene" ha detto il venticinquenne numero nove trevigiano.


"Brunel ci sta spiegando nel dettaglio che rugby si aspetta da noi  - ha detto il pilone Lorenzo Cittadini - e ogni allenamento è preceduto da una riunione didattica. E' un gioco diverso a quello cui eravamo abituati, un po' più complesso ma nel quale ci troviamo già a nostro agio. Siamo in molti a questi primi raduni e questo è importante per ricreare nel dettaglio situazioni di gioco analoghe a quelle di gara. E' bello anche vedere tanti volti nuovi, per i giovani è di certo una bella esperienza essere qui e allargare il gruppo è importante per la competizione interna".


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