Heineken Cup: Aironi sconfitti, ora arriverà il capro espiatorio?

Il quarto turno del massimo trofeo continentale continua a non sorridere alla formazione di Rowland Phillips che a Monza, davanti a 6.000 spettatori, perde contro l'Ulster per 46 a 20.

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Il 2012 potrebbe iniziare senza Rowland Phillips sulla panchina degli Aironi. Lo dicono gli ambienti federali romani, lo pubblica il Corriere dello Sport e, ahimé, rischia di confermarlo il campo di Monza. Gli Aironi vengono sconfitti per 46-20 dall'Ulster e ora è il momento di trovare una vittima sacrificale per nascondere un fallimento che arriva da lontano. Forse da quegli stessi ambienti che parlando di esonero?

Si parte subito male. Un errore al piede di Orquera, un placcaggio inesistente di Keats e Trimble vola in meta. Per fortuna degli Aironi, però, Trimble commette una leggerezza ancora peggiore e invece di schiacciare in meta si lascia scivolare l'ovale dalle mani e i celesti si salvano. Passa un minuto, ancora un buco degli Aironi, ancora Trimble che entra in area e ancora una volta non ha il possesso dell'ovale, ma questa volta il TMO concede una meta dubbia, ma meritata dall'Ulster. E, soprattutto, demeritata ancora una volta da parte del XV di Phillips. Una difesa molle, che non placca e che lascia spazi enormi agli avversari che nei primi 10' vanno tre volte vicini alla meta più per gli errori difensivi dei padroni di casa che sono schiacciati nei loro 22 metri. Al 16' un placcaggio alto di Marco Bortolami manda Humphreys sulla piazzola e si va sul 10-0. Due minuti e Orquera porta i primi punti per i padroni di casa.


Troppi gli errori degli Aironi, al piede con Venditti, in rimessa con Ongaro, e il XV celeste non riesce a rendersi pericoloso e, anzi, lascia gioco e spazio agli ospiti. Che vanno in meta - tecnica - quando la maul dell'Ulster devasta il pack degli Aironi che non può far altro che farla cadere e subire altri sette punti. I nordirlandesi potrebbero fare anche più male, ma per fortuna di Masi e compagni gli ospiti giocano con molta sufficienza e commettono diversi errori in attacco, buttando alle ortiche più di una occasione di meta. Al 33' un fuorigioco di un non ottimo Bortolami dà un nuovo piazzato a Humphreys che non sbaglia e porta a venti punti il bottino dell'Ulster. Che diventano 27 a una manciata di minuti dalla fine del primo tempo, quando è Tom Court a schiacciare in meta, arrivare a un passo dal bonus e, soprattutto, rendere il punteggio nettamente negativo per i padroni di casa.


La ripresa inizia con una selva di cambi in prima linea per gli Aironi, che cercano di ribaltare una situazione drammatica magari con nomi freschi in campo. Ma è ancora una volta la sufficienza dell'Ulster a illudere il pubblico, con gli Aironi che hanno diversi ovali a disposizione in questo avvio, ma che sono troppo confusi e senza idee per poter concretizzare e mettere punti sul tabellone. Al 55', però, un banalissimo in avanti dei nordirlandesi sui propri 5 metri danno l'occasione d'oro ai padroni di casa. Due minuti di attacco, poi finalmente è Sinoti Sinoti a marcare la prima meta degli Aironi.


L'ultimo quarto inizia con il Brianteo che esplode. Un nuovo, ennesimo, errore dell'Ulster ed è Roberto Quartaroli che intercetta l'ovale, corre, corre, corre e arriva fino in fondo per la seconda, insperata, meta degli Aironi. Che Olivier non trasforma con una ciabattata che fa quasi rimpiangere Orquera. Ma ora sono gli Aironi a volare sulle ali dell'entusiasmo, mentre i nordirlandesi non sembrano proprio voler uscire ancora dagli spogliatoi. Si deve arrivare al 70' per rivedere l'Ulster in campo e, appena ciò accade, ecco la meta del bonus che arriva alla prima accelerazione degli ospiti, a ridimensionare quanto fatto dagli Aironi nella ripresa. Ma gli Aironi vogliono chiudere con onore la sfida ed ecco che a cinque minuti dalla fine arriva la terza meta dei padroni di casa, questa volta firmata George Biagi. Tutto finito? No, perché questa volta l'errore offensivo arriva dai celesti, l'intercetto è di Diack che ringrazia, s'invola e manda l'Ulster oltre quota 40 punti grazie al piazzato di Piennar. Chiude i conti la meta di Macklin a tempo scaduto.


Si chiude così un match in cui il risultato non condanna gli Aironi in modo umiliante, ma la pochezza dell'avversario oggi e le troppe amnesie dell'Ulster devono venir tenute in conto nel computo finale del match. I lombardo-emiliani marcano tre mete, e questo è il segnale positivo, ma non sono mai in partita contro una formazione che ha giocato al 50% delle sue possibilità, e questo è il segnale molto negativo.


AIRONI - ULSTER 20-46
Sabato 17 dicembre, ore 14.30 - Stadio Brianteo, Monza
Aironi: 15 Ruggero Trevisan (49' Roberto Quartaroli), 14 Sinoti Sinoti, 13 Andrea Masi, 12 Gabriel Pizarro, 11 Giovanbattista Venditti, 10 Luciano Orquera (60' Naas Olivier), 9 Tyson Keats (59' Tito Tebaldi), 8 Josh Sole, 7 Simone Favaro, 6 Nicola Cattina, 5 Marco Bortolami (50' Quintin Geldenhuys, 54' Marco Bortolami 63' Filippo Ferrarini), 4 Quintin Geldenhuys (46' George Biagi), 3 Lorenzo Romano (45' Fabio Staibano), 2 Fabio Ongaro (45' Tommaso D'Apice), 1 Salvatore Perugini (41' Alberto de Marchi).
Ulster: 15 Adam D'Arcy, 14 Andrew Trimble (49' Stefan Terblanche), 13 Darren Cave, 12 Nevin Spence (45' Paddy Jackson 66' Nigel Brady), 11 Craig Gilroy, 10 Ian Humphreys (66' Paul Marshall), 9 Ruan Pienaar, 8 Pedrie Wannenburg (66' Robbie Diack), 7 Chris Henry (77' Adam Macklin), 6 Stephen Ferris, 5 Dan Tuohy (59' Tim Barker), 4 Johann Muller (capt), 3 John Afoa, 2 Rory Best, 1 Tom Court (49' Paddy McAllister).
Arbitro: Greg Garner
Marcatori: 6' m. Trimble tr. Humphreys, 16' cp. Humphreys, 18' cp. Orquera, 23' m.t. Ulster tr. Humphreys, 34' cp. Humphreys, 38' m. Court tr. Humphreys, 58' m. Sinoti tr. Orquera, 62' m. Quartaroli, 70' m. Gilroy tr. Pienaar, 75' m. Biagi, 78' m. Diack tr. Pienaar, 80' m. Macklin


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