Affari italiani: scoppia la bomba contratti

Paolo Vaccari, consigliere eletto in quota giocatori, dovrebbe consegnare oggi al Consiglio Federale le richieste degli azzurri che militano negli Aironi e nel Treviso riguardanti le modifiche da apportare al cosiddetto contratto collettivo.

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Doveva essere un Consiglio Federale natalizio quello in programma oggi a Roma. Un paio di convenevoli, i soliti discorsi senza mordente, un brindisi, gli auguri di Natale e poi tutti a casa per il lungo weekend. Ma i piani rischiano di saltare quando sul tavolo apparirà la richiesta dei giocatori d'interesse nazionale riguardo ai loro contratti.

E la prima grande novità è come la proposta arriverà in Consiglio Federale. A portarla, infatti, dovrebbe essere (il condizionale è sempre d'obbligo) Paolo Vaccari, uno dei quattro consiglieri eletti in rappresentanza dei giocatori italiani. Vaccari, infatti, è stato l'unico consigliere presente a Verona all'incontro dei giocatori e, in quell'occasione, si è fatto carico di farsi portavoce degli azzurri in consiglio. Già, ma in passato quante volte questi consiglieri hanno rappresentato gli interessi dei giocatori all'interno della Fir? Senza fare grandi elenchi, basti pensare che oggi siedono un ex giocatore, un allenatore e un allenatore/giocatore/responsabile rugby seven, oltre alla subentrata Sara Pettinelli, tutti - tranne Vaccari - assenti a Verona. La Pettinelli, poi, è subentrata a un ex giocatore che poi, già consigliere, è stato nominato team manager della nazionale e che ha rinunciato (tradendo così i suoi elettori) al suo mandato di rappresentante dei giocatori per un ruolo dirigenziale nella stessa Federazione. Ma questo è un altro tema, torniamo ai contratti.


Come detto Paolo Vaccari si dovrebbe fare portavoce dei giocatori d'interesse nazionale che militano nei due club celtici. Di fatto smentendo la stessa Federazione che ha sempre considerato l'Air di Stefano di Salvatore rappresentante dei giocatori. E questo è il primo punto critico sul tavolo.


In secondo luogo, da quello che ho saputo in via ufficiosa, le richieste dei giocatori riguardano i famosi punti già elencati nelle scorse settimane. Cioé, tra gli altri, la questione della libertà di scelta degli atleti di andare in un club.


Cui si è aggiunto un altro punto fondamentale e che avevo sottolineato a suo tempo. I giocatori, infatti, chiedono che il contratto che li lega a Treviso o Aironi, ma che al contempo li lega alla Federazione sotto diversi aspetti contrattuali (in primis il fatto che il 60% del loro stipendio viene pagato ai club dalla Fir), venga sottoscritto sia dal giocatore sia dal club sia dalla Fir. Cosa che oggi non avviene e che nel contratto redatto dalla Federazione e dall'Air non è previsto.


Questo è ciò che, in teoria, dovrebbe avvenire in Consiglio Federale. Un bel piattino amaro per il presidente Dondi, che ora deve mettere in fretta e furia una pezza. Perché mancano meno di due mesi al Sei Nazioni e non è il caso di arrivarci con una spaccatura netta tra i giocatori azzurri e la stessa Fir.


SONDAGGIO: VOTATE IL MIGLIOR AZZURRO DEL 2011!


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